L’Acchiappalibri, uno spazio per volare

Annoiati, insofferenti e stanchi. Dopo mesi confinati tra le mura di casa, ci si rende conto che ai bambini e alle bambine la pandemia ha tolto l’essenziale: la scuola, giocare all’aria aperta, gli amici. Il mondo lo hanno dovuto scrutare dagli schermi o sbirciare dietro una finestra. Ma c’è un luogo, a Lecce, che anche nel periodo più buio e opprimente, non ha mai smesso di aprire orizzonti e “allargare” spazi.

Tra il centro della città e il quartiere Santa Rosa, lungo la circonvallazione, c’è un edificio di due piani che potrebbe sfuggire all’occhio distratto di chi sfreccia verso altre destinazioni. Molti lo conoscono perché ci sono gli uffici comunali del settore “scuola”. Pochi sanno che al piano terra c’è L’Acchiappalibri: la prima biblioteca di comunità del Comune di Lecce dedicata ai bambini e ragazzi, realizzata grazie al progetto dell’assessorato all’industria culturale e turistica della Regione Puglia e gestita, dal 2019, dall’agenzia di comunicazione Orione.

Uno spazio luminoso e colorato, pensato per leggere, curiosare, giocare, fare festa, imparare e stare insieme. Se si è più alti di un metro e mezzo, per “acchiappare un libro” è necessario chinarsi un po’, perché qui, è tutto a misura di piccoli. Ma basta allungare una manina sugli scaffali o nei contenitori delle morbide panche per “nuotare” in un oceano, magari, accanto a un pesce che guizza fuori dalle pagine.

“Oceano. Libro pop-up” di Ingela P. Arrhenius (Ape Junior)

Tra le librerie spunta un coccodrillo con la pancia piena di libri e non aspetta altro che un piccolo lettore ci rovisti per trovare la storia che ha sempre cercato. Poi, quando la storia sarà quella giusta, si potrà tuffare sui cuscini e i tappeti colorati, e perdersi tra le parole e le immagini. Qui, seduti in cerchio tutti insieme si può ascoltare Veronica, la bibliotecaria, che legge con la voce grossa di un lupo vanitoso che crede di essere il più bello del bosco. E guai a contraddirlo! E quel furbone lo si può portare a casa per vederlo pavoneggiarsi da sotto le coperte prima di addormentarsi.

“La bellezza dell’Acchiappalibri sono le sue potenzialità e il suo ambizioso obiettivo”, dice Raffaela Zizzari architetto e responsabile scientifica del progetto di gestione, “annullare la povertà educativa. La pandemia ha sconvolto tutti i nostri progetti e abbiamo dovuto immaginare nuovi modi per rendere fruibile i libri”. Del resto è impensabile entrare in biblioteca e non poter toccare i libri, gli enormi schermi touch per la ricerca dei titoli in autonomia, vivere esperienze multimediali nuove. “Durante i primi mesi di apertura abbiamo fatto diversi laboratori non solo di lettura”, continua Raffaela, “con le scuole chiuse, gli incontri del sabato mattina in particolare, erano molto partecipati dalle famiglie. Avevamo iniziato con i bambini più grandi, un percorso per raccontare l’evoluzione dell’arte e, contemporaneamente, allestire e decorare insieme le sale affinché potesse diventare un luogo da sentire proprio”.

Le palline gialle, rosse e azzurre attaccate come adesivi sui muri, ispirate all’opera dell’illustratore e artista Hervé Tullet, sono la traccia di quei laboratori interrotti. Ma si trovano anche sui dorsi dei libri catalogati per fasce d’età: 3-5 anni (gialle), 6-9 anni (rosse), 10-13 anni (azzurre). “Attenersi strettamente all’età consigliata, quando si sceglie, è molto limitante”, avverte Veronica Amato, “perché ci sono libri che piacciono anche agli adulti e albi illustrati che vanno bene per i bambini più grandi”.

È Veronica ad accogliere in biblioteca i giovani lettori e i loro genitori: li ascolta, li consiglia, intercetta gusti, intuisce desideri ma osa con le proposte. Accade spesso, infatti, che un bambino corra a prendere uno dei libri preferiti della collana del celebre topo giornalista Geronimo Stilton, ma che poi torni a casa con un grande classico come “Oliver Twist”. La meraviglia è tutta qui: non avere limiti nell’esplorazione e la conoscenza dei tanti mondi che si abitano, anche quelli della propria immaginazione. E se la magia non dovesse compiersi, basta portare indietro il libro, ce ne sarà sicuramente un altro che aspetta solo il lettore giusto.

“Abbiamo in dotazione oltre 6000 volumi. Dagli albi illustrati ai pop-up, dai silent book ai libri con alette. Alcuni sono delle vere e proprie opere d’arte”, spiega Veronica, “per i ragazzi più grandi, invece, ci sono libri d’arte e del genere fantasy, che amano molto, ma non è raro che scoprano romanzi per giovani adulti, fumetti e graphic novel”. Argomenti, generi, tipologie e formati si mescolano: “abbiamo in dotazione testi bellissimi a carattere scientifico, dal corpo umano ai dinosauri, in formato pop-up”. Ed è bello perdersi in una foresta di pagine e storie, colori e disegni. Lo sarà di più quando, superato il periodo di restrizioni, si potrà tornare a consultare direttamente dagli scaffali. Anche in zona rossa L’Acchiappalibri ha sempre garantito il servizio di prestito, cambiando colore alle giornate di quei bimbi annoiati che hanno potuto portare a casa un dinosauro da addomesticare come fosse un cagnolino.

Il corpo umano. Una guida pop-up all’anatomia di Richard Walker (IdeeAli)

Basta fare un giro sul sito, scegliere e fissare un appuntamento in biblioteca. Veronica avrà già il “pacchetto da leggere” ma non avrà mancato di osare suggerendo qualcosa in più: “faccio trovare anche una mia piccola selezione a seconda dell’età, inserendo qualche libro diverso”. Così il piccolo in cerca di Spiderman sarà invece catturato dal bacio della buonanotte di Mega Power, dell’albo “Max e i supereroi”. E chi leggeva solo di streghe e vampiri scoprirà di amare anche i casi intricati della collana “I giallini”. Veronica sa bene che riuscire a conquistare un piccolo lettore è come una scintilla che dura un attimo. E sa anche che l’unico luogo dove quella scintilla può scoccare è la biblioteca. Da qui, da questi scaffali colorati e pieni di storie si possono oltrepassare i muri e volare via “Verso l’infinito e oltre”.

COME “FUNZIONA” L’ACCHIAPPALIBRI

Anche in zona rossa il servizio di prestito è garantito. I libri possono essere presi gratuitamente in prestito per 20 giorni. Per usufruire del servizio si può contattare la biblioteca: prestitoacchiappalibri@gmail.com; tramite pagina facebook “L’Acchiappalibri”, oppure telefonando al numero 0832/401803.

In questo periodo solo il mercoledì e il venerdì, dalle 15 alle 19. Grazie alla collaborazione con l’associazione LeccePedala, è attivo anche il prestito e restituzione a domicilio (ogni venerdì pomeriggio).

L’Acchiappalibri si trova a Lecce, in Viale Ugo Foscolo, 31/a. www.acchiappalibri.comune.lecce.it. Info: 0832/401803.