Spazio pubblico, conoscenza, rivoluzione

Il saggio di Marco Petroni esplora un approccio alternativo al design, finalizzato al progetto di spazi che non possono, e non vogliono, tornare alla normalità.

Quale può essere il ruolo del design nel progettare la realtà? Partendo dalla necessità di approcciare metodi alternativi a quelli consumistici, Marco Petroni (teorico e critico del design), affronta concetti chiave della società contemporanea. Al famoso assunto thatcheriano, secondo cui non c’è alternativa al capitalismo, l’autore contrappone un’analisi inclusiva di tutti gli aspetti reali. Con citazioni e una ricca bibliografia, evidenzia la potenzialità del design di autoriconfigurarsi, modellando la realtà, attraverso una mappatura di progetti concreti.

È l’idea di normalità, il “business as usual”, da aggirare, che pressa il designer alle logiche di mercato. I tre capitoli che strutturano il libro, pongono riflessioni sui valori necessari a questa “alternativa”: il recupero di una dimensione pubblica come contrasto alla passività e impotenza da solitudine tecnologica, una ridistribuzione delle risorse, la rinuncia alla continua crescita economica in funzione di una co-esistenza al fianco di altri elementi che abitano il pianeta. La progettualità emerge come un piano di lavoro orizzontale e inclusivo, in relazione con tutto, naturale e contaminato, come la plastica ad esempio, ma ormai esistente.

Le discipline educative come il design, devono quindi considerare le soggettività degli elementi e trasformarle in esperienze adattive. La realtà perciò, viene proposta non come un’astrazione chiusa e ormai stabilita, bensì come la possibilità di superare il disorientamento di un’epoca di transizione. La rivoluzione del pensiero e delle pratiche mette in rapporto la materia viva del pianeta, con la contaminazione portata dal brutalismo capitalista, e le pratiche progettuali inclusive. Il libro di Petroni sollecita alla revisione del rapporto squilibrato tra i centri del potere e la precarietà lavorativa in vista della partecipazione democratica. Non è solo il design, a poter rivedere questo contatto con la realtà, ma qualsiasi disciplina che possa creare un sistema iper-connesso fatto da pluralità di soggetti.

(Lara Gigante)

MARCO PETRONI

IL PROGETTO
DEL REALE
IL DESIGN CHE
NON TORNA
ALLA NORMALITÀ
PP. 82, EURO 12 SARTORIA EDITORIALE