Questo è ciò che sento io

Frammenti di pensieri e pensieri frammentati, poesie e prose poetiche, cruda realtà e aneddoti visionari che rendono impercettibile la linea che divide la vita dalle parole, e dunque la sua narrazione.

“Il colore delle cose fragili” di Cristina Carlà edito da Collettiva edizioni indipendenti, racconti e versi raccolti per temi, ricordi, femminilità, amore, cambiamento e verità, ciascuno associato a un colore. Un libro sincero, vero, nel quale l’autrice si presenta nuda ai lettori, non ha paura di giudizi, si mostra in tutta la sua fragilità, “la nota più raffinata e più nobile di umanità, ciò che ci accomuna e ci fa tutti piccoli” precisa nell’introduzione.

Affonda la penna nella realtà, nel quotidiano che scorre tra depliant natalizi e grembiuli per la scuola, una friggitrice vinta con i punti della benzina e ciotole di polpette. Cristina Carlà scava in profondità, tocca le viscere dove tutto è “terra e sangue”, la parte essenziale dell’essere umano, quella non cambia nonostante ciò che è intorno si modifichi.

In fondo è quello che fa la scrittura, cerca di arrivare al cuore, come dice Kazuo Ishiguro, premio Nobel per la Letteratura, “[…] tutto si risolve in una persona che dice a un’altra: Questo è ciò che sento io. Riesci a capire quello che dico? È lo stesso anche per te?”.

CRISTINA CARLÀ

IL COLORE DELLE COSE FRAGILI

RACCONTI, VERSI E ALTRE VISIONI CROMATICHE

PP. 112, EURO 12 COLLETTIVA, 2019