Di parco in parco, tra le antiche cultivar

Un atlante della flora locale, risultato del progetto “Biodiversità in rete”, finanziato dal Miur, per valorizzare un prezioso patrimonio genetico a rischio estinzione.

A ogni parco, il suo frutto. È uno straordinario inventario di antiche cultivar regionali, la guida “Giacimenti di biodiversità”, a cura di Francesco Minonne, Francesca Casaluci e Tommaso Faggiano, realizzata da Soc. Coop Meditfilm per il Parco naturale regionale Costa Otranto – Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase.

Un atlante della flora locale, risultato del progetto “Biodiversità in rete”, finanziato dal Miur, per valorizzare un prezioso patrimonio genetico a rischio estinzione, per via dell’erosione, dell’agricoltura industriale e dello sfruttamento di suolo. Allora, per cogliere, è proprio il caso di dirlo, e catalogare i frutti della terra, si va nei parchi e nelle riserve, oasi di pace e natura incontaminata, che costellano il Salento.

Dal Rauccio a Tricase, da Ugento a Porto Cesareo, dall’Arneo a Leuca, a passo lento, pagina dopo pagina, si assapora il gusto autentico dell’albicocca di Galatone, dell’arancia piattello di Alezio, del carosello di Manduria, dell’azzeruolo e della limetta, del sorbo domestico e del pisello riccio, della susina meraviglia e del cotogno maliforme, in un superbo campionario di biodiversità.

Sono i colori, i profumi, a narrare di paesaggi rurali relitti e “mantagnate”, delle consuetudini di una vita contadina, di un’alimentazione a km0 e di un’agricoltura rispettosa in cui, forse, si nasconde ancora oggi il segreto per preservare l’ambiente, e l’uomo. 

La guida è disponibile gratuitamente presso la sede del Parco naturale regionale Costa Otranto – Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, in piazza Castello ad Andrano. Info: 0836/926830.