Dalla Parmigiana al sedano di Torrepaduli, si allunga la lista dei PAT pugliesi

14 nuovi tipicità pugliesi si aggiungono all'elenco dei Prodotti Alimentari Tradizionali

Si allunga la lista dei PAT (Prodotti Alimentari Tradizionali) della Puglia, grazie all’impegno di BiodiverSO, che ha fornito la documentazione necessaria, e tramite la Regione Puglia, 14 nuovi prodotti tipicamente pugliesi vanno ad ingrossare il già consistente, saporito e peculiare elenco.

Le tipicità inserite con decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dal Ministero delle Politiche agricole e forestali rientrano nell’elenco “Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati” e “Prodotti della gastronomia” e comprendono: Asparagi selvatici, Borragine, Carciofi al gratin, Cime di zucchina (Sevèirchie de checozze), Fave novelle e cicorie, Lambascioni in agro, Lampascioni sotto la cenere, Ortica, Parmigiana di melanzane, Parmigiana di zucchine, Pomodori appesi, Portulaca, Sedano di Torrepaduli, Sfricone (piatto tipico della tradizione biscegliese).

Uno spaccato di biodiversità importantissima ma, anche, d’identità culturale che passa attraverso la tradizione gastronomica pugliese spesso nata dalla penuria. L’inserimento nell’elenco dei PAT equivale a un incremento della tutela del territorio, in quanto la biodiversità è sinonimo di equilibrio nei cicli vitali dell’ecosistema, e allo stesso tempo della nostra cultura contadina sostenibile, a filiera corta e in armonia con la natura.

Il progetto Biodiverso ha dunque come finalità quello di “contribuire a raggiungere una significativa riduzione del tasso attuale di erosione della biodiversità delle specie orticole pugliesi”, anche attraverso la divulgazione del grande patrimonio di agrobiodiversità della nostra regione.

Un notevole e meritorio lavoro, spesso portato avanti grazie all’aiuto di anziani contadini che custodiscono semi e varietà quasi scomparsi, o più recentemente di giovani pugliesi tornati a percorrere le orme dei propri nonni sui terreni di famiglia. Gli stessi abbandonati decenni fa, per un posto in fabbrica al nord o all’estero.