Un viaggio nella memoria per i costruttori della civiltà

Viene presentato oggi il progetto, rivolto ai giovani, che ricorda le 104 vittime innocenti di mafia pugliesi promosso da Nomeni, l’associazione dedicata ad Antonio Montinaro

Non basta ricordare i loro nomi. Occorre far conoscere anche la vita, le storie e le esperienze delle 104 vittime innocenti di mafia pugliesi, affinché la memoria non sia solo commemorazione ma costruzione e impegno per il futuro. Nasce con questo intento il progetto “Conservare la memoria per costruire il futuro” promosso da Nomeni, l’associazione dedicata ad Antonio Montinaro, caposcorta di Giovanni Falcone, rimasto ucciso con lui nella strage di Capaci, iniziativa che vedrà giovani studenti salentini a lavorare insieme sulle vicende che hanno segnato profondamente la Puglia.

Un progetto di promozione della cultura della legalità e della convivenza civile, voluto da Matilde Montinaro, sorella di Antonio e presidente dell’associazione Nomeni, finanziato dalla Regione Puglia e che coinvolge i Servizi Minorili della Giustizia di Lecce, i Comuni di Calimera e Caprarica, l’Istituto Comprensivo di Calimera-Caprarica-Martignano, il Cinema Elio e Libera, associazioni nomi e numeri contro le mafie. “L’idea è quella di raccontare una memoria viva e collettiva che sproni all’impegno”, dichiara Matilde Montinaro, “racconteremo tutto ciò che i nostri cari, anche attraverso la loro semplicità ci hanno trasmesso. Il nostro sarà un viaggio nella loro vita fatta di responsabilità e non di eroismi, un viaggio nei luoghi dove hanno vissuto, giocato, sognato amato, per sé e per gli altri, anche a costo della vita. Contempleremo e racconteremo la bellezza di questi luoghi attraverso l’arte, la musica il teatro e la fotografia.”

Matilde Montinaro

I ragazzi e le ragazze andranno nei luoghi dove sono cresciuti gli uomini e le donne uccisi dalla mafia, ascolteranno la testimonianza dei loro cari ed elaboreranno le loro impressioni, suggestioni ed emozioni nei laboratori di scrittura e creazioni artistiche, guidati dalla psicologa Martina Bascià, la pedagogista Patrizia Apos, l’animatore sociale Marco Tommasi, l’educatrice e animatrice socio-culturale Alessandra Silio. Le attività proseguiranno con il musicista Raffaele Casarano che ha scritto un brano ispirato al tema della memoria, colonna sonora di un documento dedicato al ricordo delle vittime pugliesi mentre con Libera intraprenderanno un percorso di in-formazione sulla loro vita e con il fotografo Paolo Caputo conosceranno, attraverso la tecnica fotografica, i luoghi in cui questi uomini e queste donne sono cresciuti.

Infine, alcuni ragazzi dei Servizi Minorili della Giustizia di Lecce, sotto la direzione di Antonella Giurgola saranno protagonisti della messa in scena di una rappresentazione teatrale che darà vita alle emozioni, ai ricordi e alla speranza.

“Conservare la memoria per costruire il futuro” verrà presentato giovedì 25 marzo alle 17 sulla pagina Facebook “Antonio Montinaro – Associazione Nomeni”.