Quando l’arte è in quarantena si fa condivisa

La pagina Facebook di arte collettiva creata da Andy Trema

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A un mese dal primo DPCM per per fronteggiare l’emergenza sanitaria, moltissimi sono gli spazi virtuali nati per sostenere il difficile periodo di emergenza e di necessario isolamento. È ormai comprovato che questa resistenza si possa affrontare solo mettendo in campo forze attitudinali, ritrovata collaborazione e condivisione di contenuti. Con questo spirito la musicista e artista salentina, romana d’adozione, Francesca Mele, in arte Andy Trema, ha creato su Facebook il “gruppo pubblico” Arteinquarantena.

L’eclettica artista dall’animo rock, nota per le sue illustrazioni sgargianti e surreali, ha aperto la pagina il 15 marzo, quando ancora le limitazioni erano incerte e poco stringenti. Il “gruppo” conta oggi più di 3500 tra membri e follower. Da pagina di scambio e condivisione di progetti artistici è diventata un vero e proprio progetto che vede al suo interno un fermento quotidiano di interventi e interazioni.

“Questo gruppo è stato creato per dare voce all’arte figurativa in tutte le sue forme. Fotografia, illustrazione, pittura, scultura, performance, poesia e scrittura”, spiega la sua fondatrice, confermando la grande trans-medialità di contenuti e di pratiche artistiche che il gruppo ospita. Non ci sono regole particolari o gerarchie di amministratori di pagina, tutti possono accedere, sfogliare, decidere di condividere o semplicemente osservare.

Alcuni raccontano attraverso i linguaggi artistici il proprio vivere la situazione attuale, altri semplicemente aprono una “finestra” sul proprio osservatorio personale, altri offrono progettualità preesistenti, ma ancora oggetto di studio. Un contenitore in divenire di storie personali, collettive e nuove che desiderano raccontarsi.

L’obiettivo è quello di conoscere e far conoscere le proprie opere e di aprire nuove possibilità”, aggiunge Francesca che, da infaticabile fondatrice, già a poche settimane dall’apertura della pagina è riuscita a creare un futuro tutto da tracciare per gli artisti partecipanti. Un network di collaborazioni con enti e associazioni, comuni e realtà editoriali, di comunicazione e organizzazione di eventi che hanno aderito all’iniziativa per promuoverla e organizzare mostre a quarantena superata.

Un invito confortante alla costruttività di un futuro amplificato e reso e possibile dall’utilizzo critico dei mezzi digitali, grazie ai quali Arteinquarantena è diventata un punto di riferimento per gli artisti locali in particolare e per molti altri, provenienti da realtà artistiche di tutto il territorio nazionale che “abitano” la pagina con i propri contributi, mantenendo alta l’asticella della coesione e di una nuova collettività.

Un fermento culturale che riparte da dove avevamo lasciato: dal recupero urgente di sentimenti di empatia e prossimità, capace di restituire al concetto di “diffusione” un’accezione nuovamente positiva. (Lara Gigante)