Italy Beer Week: una festa virtuale, in attesa di sorsi e convivialità

Si celebra dal 22 al 28 marzo l’Italy Beer Week, evento dedicato alla birra artigianale di qualità nato nel 2011 ad opera di Cronache di Birra, con la partnership di Unionbirrai.

Ph. Scatti di gusto

Contro il logorio della vita moderna… una settimana “spumeggiante”, per superare le ansie da lockdown, per sconfiggere i malesseri da zona rossa, ma soprattutto per godere di aromi e sapori che riportano alla mente vicinanza fisica e convivialità. Si celebra dal 22 al 28 marzo l’Italy Beer Week, evento dedicato alla birra artigianale di qualità nato nel 2011 ad opera di Cronache di Birra con il nome “Settimana della Birra Artigianale”, quest’anno evolutosi anche grazie alla partnership con Unionbirrai, associazione di categoria che rappresenta i piccoli produttori indipendenti. 

Un cambiamento che viene incontro alla maggiore consapevolezza dimostrata dai consumatori. Negli ultimi anni, infatti, la birra artigianale è entrata nella quotidianità di molti italiani. Restano invariati gli obiettivi della manifestazione, primo tra tutti quello di supportare il movimento birrario nazionale, tenere alto l’interesse e sostenere i consumi in un momento estremamente delicato per l’intera filiera, messa a dura prova dalla perdurante pandemia. Sono tante le iniziative in programma in questa edizione che vede la partecipazione di centinaia di aderenti in tutta Italia con degustazioni, incontri con i birrai, presentazioni di birre inedite, webinar, dirette sui social e promozioni dedicate all’acquisto della birra online.

Nonostante il momento storico e le restrizioni dell’emergenza Covid, che tocca il mondo della birra come pochi altri, gli addetti ai lavori guardano a questo evento come a una festa in cui celebrare la birra artigianale, universalmente annoverata tra le eccellenze italiane nel mondo. Per una settimana la birra torna quindi a essere al centro di quei riti di socialità che da sempre la caratterizzano. Quest’anno, però, il tutto avviene quasi esclusivamente in maniera virtuale, e non mancano adesioni e festeggiamenti anche nel Salento, da tempo coinvolto in prima linea nel movimento della birra artigianale

Raffaele Longo, del birrificio artigianale B94

“In questo complicato anno il mondo dei birrifici artigianali si è rimboccato le maniche, si è dimostrato dinamico”, racconta Raffaele Longo, mastro birraio e titolare di B94, primo birrificio nato nel Salento nel 2008, “c’è stata una metamorfosi, il comparto birra ha inventato nuovi sistemi per sopravvivere e, oggi, ha la possibilità di porre l’attenzione sull’intero mondo dell’artigianalità”. Secondo Longo, la birra artigianale “favorisce la creazione di consumatori consapevoli che prestano attenzione al prodotto come espressione sana del territorio, di aziende che rispettano le regole e, pertanto, diventa manifesto dell’artigianalità come sistema che tende a valorizzare la persona, l’idea, il progetto e la dignità del lavoro, creando un circolo virtuoso tra valorizzazione, artigianalità e territorio. Ben vengano situazioni come l’Italy Beer Week che”, sostiene il birraio salentino, “servono a sensibilizzare il consumatore e ad esprimere il legame con il territorio. Bisogna considerare che nei mesi appena trascorsi la birra artigianale ha allietato i momenti di isolamento di molte persone, spingendole a degustare anche tanti prodotti locali, ai quali”, auspica e chiude, “dovrebbe fare riferimento il sistema della ristorazione”.

Sulla stessa linea d’onda Mirko Verdesca e Cristian Collura, publican del Bluebeat, locale indipendente che da dieci anni rappresenta un punto di riferimento per l’intero movimento birrario pugliese, e non solo. “Quando parliamo di birra artigianale non parliamo soltanto di birre, ma di un mondo fatto di artigiani e di persone che lavorano con estrema passione”, dicono, “in uno dei settori dell’economia mondiale maggiormente monopolizzato dalle multinazionali, le birre artigianali rappresentano anche un freno a questo strapotere. Ben vengano quindi iniziative come l’Italy Beer Week perché fanno conoscere a un pubblico sempre più vasto il fermento che c’è dietro a questo mondo. Anche quest’anno noi ci saremo. Stiamo studiando un evento, le cose sono cambiate in fretta e stiamo valutando come muoverci”.

Mirko Verdesca e Cristian Collura, del pub BlueBeat

L’Italy Beer Week quindi rappresenta una ghiotta occasione per accostarsi con maggiore consapevolezza alle infinite storie racchiuse nel bicchiere, per tornare a percepire il profumo tipico dell’aggregazione sociale, in attesa di brindare di nuovo, dal vivo, tutti insieme. 

Il programma completo è consultabile sul sito Italybeerweek.com.

 (Aristodemo Pellegrino)