Agricoltura che rigenera. Un ponte che unisce Kenya e Salento

Il Salento e il Kenya, terre sicuramente differenti ma che condividono allo stesso modo il bisogno di pratiche agricole rispettose dell’ambiente e delle sue risorse. In entrambi i territori, soprattutto, l’agricoltura può continuare a essere strumento fondamentale per l’autodeterminazione dei popoli.

E infatti, dalla provincia di Lecce conduce idealmente nel cuore dell’Africa, il ponte tracciato nel nuovo seminario online della rassegna “agricoltura rigenerativa nel Salento”, organizzata dal Parco Costa Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, dal Gal Capo Santa Maria di Leuca e da Smile Puglia, col supporto di associazioni e cooperative salentine.

Il ciclo di incontri, pensato per diffondere teorie e pratiche per un’agricoltura sostenibile, diventa anche un passo importante verso la creazione collettiva di un marchio di sostenibilità, con l’aiuto di associazioni e istituzioni. Hanno già partecipato Massimo Zaccardelli, tra i massimi esperti nell’utilizzo dei microrganismi nelle colture moderne e dirigente di ricerca al Crea – Centro di ricerca Orticoltura e Florovivaismo, e Salvatore Ceccarelli, agronomo, esperto in miglioramento genetico evolutivo, impegnato nel coinvolgimento attivo degli agricoltori per il controllo e la propagazione delle semenze.

Venerdì 7 maggio alle 18, il nuovo seminario, questa volta curato da Slow Food Condotta Sud Salento prende il titolo “Esperienze di agricoltura organica e rigenerativa in Africa”. Sarà protagonista l’esperienza della Onlus Karibuni, che dal 2004 opera nelle aree più povere del Kenya e sostiene attività agricole legate a progetti educativi e sanitari.

A fare gli onori di casa Maurizio Caputo, medico veterinario con esperienze in progetti di cooperazione e Francesco Minonne, biologo, collaboratore dellʼOrto botanico e Laboratorio di botanica dellʼ Università del Salento, e consulente del Parco “Otranto – Leuca”. Dialogheranno con il fondatore di Karibuni, Gianfranco Ranieri e con Kanai Jackson, agronomo di origini Maasai, tra i principali responsabili dei progetti in ambito agroalimentare dell’associazione. Insieme, ad ammagliare i fili di un percorso comune, tra due terre distanti ma che riconoscono il valore sociale, politico e economico del fare agricoltura.

Per partecipare accedere al link https://zoom.us/j/95465676023?pwd=WUJneVRRbGZreERNSnhjMTdUU3BXdz09; Passcode: 288824.

Prossimi appuntamenti “Una nuova agricoltura sui campi devastati dalla Xylella” venerdì 21 maggio con Elisa Decarli e Processi di rigenerazione agricola e sociale nel Salento” venerdì 4 giugno con Matteo Mancini.

Info: 348/6881797, 320/1164361.