Ad Arnesano la legalità suona bene

"Accordi di legalità" è il progetto dell'associazione musicale Opera Prima che promuove tra i più giovani la musica e un'idea di comunità inclusiva e libera dalle mafie

Integrazione, inclusione, legalità e sicurezza, ad Arnesano, passano dalla musica. Un linguaggio universale capace di arrivare dritto alla sfera emotiva, in grado di veicolare messaggi e valori strettamente legati con l’esistenza umana. L’idea che sorregge “Accordi di legalità”, il progetto dell’associazione musicale Opera Prima per bambini e ragazzi, è che la musica possa rappresentare un’occasione di animazione sociale e promozione della legalità. “Far crescere i giovani in un ambiente sicuro e ricco di stimoli, centralizzando il percorso musicale come un importante elemento di formazione personale e collettiva, secondo il nostro punto di vista” dice Vincenzo Rana, presidente dell’associazione musicale Opera Prima, “può essere un autentico veicolo di crescita per una comunità”.

Maestri di musica ed esperti, a partire dal mese di maggio, accompagneranno 20 giovani under 18, individuati dai Servizi Sociali del Comune di Arnesano e dalla Parrocchia Maria SS. Assunta, in un ciclo di laboratori dedicati allo studio di uno strumento e della composizione musicale, durante i quali potranno mettersi alla prova come una vera orchestra.  A questo primo gruppo, dal prossimo anno scolastico, si aggiungeranno circa 100 bambini della Scuola Primaria del Polo 1 e Polo 2 di Monteroni di Lecce (sezione di Arnesano).

Ai giovani beneficiari del progetto sarà riservata la partecipazione a eventi culturali e musicali di pregio, tra cui ClassicheFORME, Festival Internazionale di Musica da Camera diretto da Beatrice Rana. “Accordi di Legalità ha come obiettivo finale quello di promuovere la pratica strumentale nella forma di un’orchestra”, spiega Maria Giuseppina Solazzo, direttrice didattica di Sistema Musica Arnesano, “offrendo un’occasione dall’alto valore educativo e pedagogico e adottando un’idea di comunità diversa, inclusiva, armoniosa, solidale”.

Durante gli incontri, che si terranno nel Teatro Oratorio Don Orione, nell’Istituto Comprensivo “Vittorio Bodini” di Arnesano e nei locali dell’associazione musicale Opera Prima, si parlerà anche di legalità. Uno degli obiettivi del percorso sarà, infatti, la scrittura di un inno alla legalità che scaturirà dalla lettura di un testo dedicato a una delle figure pugliesi più rappresentative in Italia, Renata Fonte, assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione del Comune di Nardò (Le), vittima di mafia, uccisa il 31 marzo 1984.

L’associazione musicale Opera Prima, con “Accordi di legalità”, ha vinto il bando regionale “Bellezza e Legalità per una Puglia libera dalle mafie” assieme ad altri partner tra i quali il Comune di Arnesano: “un’importante opportunità per gli adolescenti del nostro paese” dichiara Emanuele Solazzo, sindaco di Arnesano. Un’alternativa per i giovani fatta di musica, di cultura e legalità come afferma don Antonio Sozzo, parroco di Arnesano: “le arti hanno un grande potere educativo e conducono alla contemplazione della bellezza”.