Una storiella al giorno, per la comunità di piccoli lettori

Paola Sperti dell’associazione “Amici della biblioteca” di Tuglie

Laboratori, letture, appuntamenti, feste, giornate da celebrare. È sempre stata molto ricca la proposta dell’associazione “Amici della biblioteca” di Tuglie, che con dedizione e passione ha costruito una piccola e solida comunità di lettori. Con l’emergenza Covid-19 e il conseguente lockdown, arrivato ai primi di marzo, ha dovuto interrompere bruscamente tutte le attività in calendario. Ma la fase di impasse è stata breve.

“I primi giorni di quella settimana li ricordo in stand-by, il naturale adattamento a una situazione nuova”, racconta Paola Sperti, “poi ho pensato: sì restiamo a casa, ma facciamo qualcosa”. In poco tempo hanno riorganizzato da remoto i corsi di musica, di yoga e di inglese per adulti. E per i bambini? Occorreva immaginare un’alternativa ai laboratori e alle letture ad alta voce che si svolgevano prima nella Biblioteca Comunale, oggi in una nuova sede, un modo per continuare a stare vicini, a trascorrere del tempo prezioso insieme, nel rispetto della distanza raccomandata.

Così è nata l’idea di “Storie piccine”, una video-lettura quotidiana della durata di 5-10 minuti da condividere, con la voglia di dare conforto e spingere un po’ più in là la paura. Hanno cercato i libri, registrato le letture, montato e diffuso i video: “Ogni giorno, un lavoro minuzioso di contatti, inoltri, condivisioni. Per arrivare nelle loro case, alle loro orecchie, ai loro occhi. E accendere qualche lucina. Distrarre dalle domande e dagli interrogativi: è andato via il virus, mamma?“ spiega Paola. Da oltre quaranta giorni, con Elisabetta Papadia, legge per i piccoli lettori, con la stessa dedizione di sempre e un tocco di dolcezza in più perché l’appuntamento con la video-lettura diventi una coccola quotidiana, una carezza che rende meno aspro il confinamento.

Dai grandi classici della letteratura dell’infanzia come “Biancaneve e i sette nani” o “Hansel e Gretel”, ai celebri albi illustrati di Leo Lionni, dalle filastrocche alle favole della tradizione africana. I testi sono selezionati con cura, rivolti alle diverse fasce di età, dedicate ai temi, alle festività e alle celebrazioni del giorno, dalla Pasqua alla Giornata mondiale del libro, e soprattutto, scelti tra i più amati dai bambini che frequentano abitualmente gli incontri in Biblioteca.

Storie piccine” è stata una risposta all’invito del Ministero dei Beni culturali affinché la cultura non si fermasse. Superate le difficoltà tecniche, gli “Amici della biblioteca” hanno accolto la sollecitazione con naturalezza, forti di quella rete e di quelle relazioni costruite nel tempo, la comunità, un patrimonio inestimabile, che in un momento di difficoltà si è organizzato per resistere e reagire. Forse è anche un modo per continuare a non disperdere questa ricchezza, per non disgregarsi. Per quanto ancora andranno avanti è difficile stabilirlo: “per ora non ci fermiamo, abbiamo tanto da leggere, ci piace leggere, vogliamo continuare ad arrivare nelle case, nelle famiglie” dice, instancabile Paola, ripagate del tempo donato e dell’impegno da genitori, nonni e da tutte le persone che manifestano loro affetto e gioia nell’ascoltare le storie della sera. E conclude con gratitudine: “da un mese ci permettono di resistere ed entrare nelle loro case ogni giorno, e di arrivare a quelle orecchie e occhi piccini, ma spalancati molto più dei nostri su un mondo ancora incerottato”.

Le “Storie piccine” vanno in onda sulla pagina Facebook canale Youtube dell’associazione Amici della Biblioteca .