Transparent Rainbow Challenge: l’arte racconta il movimento arcobaleno

Ripercorrere, attraverso l’arte, alcune delle tappe e dei temi della cultura LGBTQI*, in una sfida in cui colori e immaginazione diventano emozione condivisa.

Ph. Mario De Cillis

Ventuno giorni per ventuno temi: una sorta di Decameron dilatato, dal sapore moderno, pronto a raccontare, attraverso il disegno, le mille sfumature dell’identità arcobaleno. Si chiama Transparent Rainbow Challenge ed è la sfida lanciata, un po’ per caso e un po’ per gioco, dall’associazione culturale Transparent, vincitrice del Bando Pin, Pugliesi innovativi. L’idea è quella di ripercorrere, attraverso l’arte, alcune delle tappe e dei temi della cultura LGBTQI*, in una challenge in cui colori e immaginazione possono diventare emozione condivisa.

Si parte oggi, lunedì 27 aprile, con il primo tema, “Stonewall Riots”, che riporta alla mente i violenti scontri tra polizia e gruppi di manifestanti, omosessuali e trans, avvenuti nella notte tra il 27 e il 28 giugno del ’69, nel bar Stonewall Inn di New York. “Noi siamo ovunque!” era il motto della rivolta, in quella che diventò, da allora, una data simbolo per tutto il movimento, riconosciuta poi come “giornata mondiale dell’orgoglio LGBT”.

I temi scelti sono tanti e tutti da scoprire, giorno per giorno, sulla pagina Facebook dell’associazione che, assicura, “verranno raccontati attraverso pillole giornaliere”. Dalle icone come Milk, Haring e Mieli a tematiche quali la forza politica del corpo, dell’omogenitorialità, dell’identità Queer; dalle serie lgbt preferite alla prima cotta, dal sesso alle icone musicali: un viaggio intenso che si concluderà, domenica 17 maggio, giornata internazionale contro l’omo-bi-transfobia, con l’ultima fermata dal titolo “Love for me is”.

Marsha P. Johnson, una delle protagoniste dei Moti di Stonewall. Autore: Mario De Cillis per Transparent Rainbow Challenge

La sfida, lanciata da Mario De Cillis, Luigi Lioce e Gianluca Rollo, nasce in questi giorni, giorni strani, fatti di pause creative, contemplazioni del vuoto, attese e riflessioni. “Così, ho preso a disegnare, coinvolto insieme a Mario e Luigi nella April 30 Day Drawing Challenge”, spiega Gianluca, Presidente dell’associazione Transparent. “Ho sempre pensato di non poter andare oltre a casette, alberelli e nuvolette, ma volevo mettermi alla prova e da quasi un mese, ogni giorno, spennello, coloro, scarabocchio un po’ a caso, un po’ con seria convinzione di realizzare i miei personali capolavori. Un modo per ritagliarsi un tempo diverso, per esplorare altri mondi in questa lunga pausa dalla routine”, racconta.

Proprio da qui, proprio da questo tempo diverso e dall’urgenza, un po’ romantica, di immaginare altri mondi possibili, nasce l’iniziativa promossa dai tre, con l’ambizione di creare una proposta culturale per condividere punti di vista, riflessioni, esperienze e farle dialogare con quelle altrui, in una contaminazione artistica che possa arricchire ed emozionare tutti i partecipanti, “permettendo di scoprire non solo qualcosa in più della cultura rainbow, ma anche aspetti di se stessi sui quali non ci si era soffermati prima”, spiegano i promotori.

La call è aperta a tutti: che voi siate illustratori professionisti, dilettanti appassionati con cassetti stracolmi di colori, sognatori in gabbia con porzioni di cielo dipinte negli occhi o semplici nostalgici dell’ora di educazione artistica delle medie, poco importa. Appuntite i colori, spiegate i bianchi fogli e condividete i vostri pensieri, formato disegno, sui social, utilizzando l’hashtag #TransparentRainbowChallenge.

Tutti i disegni saranno pubblicati in una gallery finale sulla pagina Facebook dell’associazione Transparent.Love.