Storie di librerie e librai salentini ai tempi del Covid

La riapertura tra mascherine, disinfettante e voglia di ricominciare

La lbreria Liberrima di Lecce

C’è chi ha spalancato la porta della propria libreria con gioia ed entusiasmo, incurante di come l’aveva lasciata prima del lockdown, cogliendo subito l’opportunità. C’è chi ha riaperto piano piano, in punta di piedi e chi invece, dopo un momento di sconforto sulla soglia, si è fatto coraggio e ha iniziato a pulire e a ordinare libri, idee e spazio.

Come da decreto governativo, dal 14 aprile le librerie hanno potuto riaprire al pubblico. Nelle città e nei piccoli centri, ancora deserti e silenziosi, le librerie aperte appaiono come oasi, mete di fughe dal confinamento o luoghi del cuore da raggiungere per far sentire la propria vicinanza al libraio di fiducia. La Libreria Liberrima di Lecce ha salutato la riapertura alla propria clientela con queste parole: “Sentire la vostra voce al telefono o leggere i vostri ringraziamenti è stato ciò che ci ha spinto ad andare avanti. […]”.

“Siamo onorati di essere stati considerati dal Governo e dal Ministro della Cultura, attività essenziali, luoghi di prima necessità. Mettere nelle condizioni i librai di poter riaprire è un’occasione per ripartire”, dice Maurizio Guagnano di Libreria Liberrima, “noi per i lettori ci siamo sempre stati, soprattutto attraverso il telefono, strumento che ci ha permesso di offrire a distanza lo stesso servizio che si trova normalmente in libreria”.

La libreria Idrusa di Michela Santoro

Per Michela Santoro della Libreria Idrusa di Alessano, da oltre dieci anni attivissimo avamposto culturale del Basso Salento, i messaggi di sostegno dei lettori durante la chiusura forzata sono stati “un’ulteriore conferma che la libreria è un presidio sociale, in particolare qui nel Capo di Leuca, colpito negli ultimi anni da un impoverimento non solo economico. La libreria”, aggiunge, “è un cuore pulsante, organizziamo numerose attività durante l’anno, dalle letture ad alta voce nelle scuole al festival letterario Armonia. Ho perciò sentito forte la responsabilità di riaprire”.

Sanificazione profonda degli ambienti, aperture con orari ridotti, ingressi scaglionati e solo con mascherina, guanti e gel disinfettante a disposizione, sono le condizioni dettate dalla legge, rispettate con rigore da chi ha deciso di riprendere. Dal nord al sud del Salento, in questi giorni sono diverse le librerie a riprendere l’attività, dalla Bottega del libro di Ostuni alla Libreria Dante Alighieri di Casarano. A Brindisi riapre la Feltrinelli Point, punto di riferimento per la città, anche per le diverse iniziative e incontri organizzati durante l’anno, mentre a Francavilla Fontana la Libreria Francavillese fa sapere sulla sua pagina Facebook che riaprirà nei prossimi giorni “abbiamo la necessità di mettere in sicurezza il locale e progettare uno spazio che, almeno per qualche settimana o mese, verrà utilizzato in maniera diversa da come era stato pensato”, così come la libreria per bambini Semini Minimi di Lecce.

Hanno dovuto chiudere i battenti ma nessuna si è fermata davvero. Si sono organizzate per le consegne a domicilio e alcune hanno aderito al progetto nazionale “Libri da asporto” attraverso il quale alcuni editori si sono fatti carico delle spese di spedizione per sostenere le librerie indipendenti. Al momento però il servizio è stato sospeso per aver utilizzato l’intero fondo raccolto.

Chiara Sergio della libreria Pupilla

“Durante il lockdown ho continuato a tenere il filo con i miei clienti, siamo come una grande famiglia. Spedivo loro gli audio delle storie per i bambini ma mi manca molto il contatto umano”, racconta Chiara Sergio di Pupilla-libri giochi attività di Brindisi, dove gli incontri in libreria sono il cuore dell’attività. Come per le Officine Culturali Ergot di Lecce, “Il mio è un centro culturale che vive soprattutto di eventi. Non ero molto convinto sull’apertura ma da qualche parte bisogna pur iniziare”, dice Simone Rollo, “da anni diamo spazio a diverse realtà del territorio, spazio che è mancato a molti durante la chiusura. Per alcuni le Officine sono un pezzo di casa, un posto dove stare bene. Ed è gratificante sentirselo dire”.

A Lecce ha riaperto anche la libreria Feltrinelli, la Ned Book, specializzata nella letteratura per l’infanzia e la storica Libreria Palmieri, che lancia “Il libro sospeso”. “Abbiamo raccolto l’idea del primo cliente ricevuto, che ha comprato dei libri per sé e ha voluto lasciare un libro pagato per chi non poteva permetterselo” spiega Daniela Palmieri.

Max Favatano di Mondi Sommersi

Schiude le porte Mondi Sommersi Comix Food di Lecce, paradiso per gli appassionati di fumetti, che non si sono fatti attendere, “Ho venduto subito diverse copie di Zerocalcare, un po’ di manga classici come One Piece e My Hero Academia e tanti fumetti di supereroi Marvel, intramontabili”, dice il titolare Max Favatano.

Con le librerie si riattiva l’intera filiera del libro, dalle case editrici ai distributori, è stata data priorità rispetto ad altre categorie commerciali per ribadire, finalmente, che il libro è un bene primario: una decisione accolta con positività, sebbene sia ancora lontano il ritorno alla normalità e nonostante le difficoltà.

La libreria Caforio-Ubik di Manduria

“Consapevoli della delicatezza della situazione”, afferma Walter Caforio della Libreria Caforio-Ubik di Manduria, “siamo stati felici di riaprire per poter dare un contributo alla comunità con spirito di servizio. Non è semplice, ma la nostra decisione ha motivazioni profonde. I librai sono animati da una passione autentica, siamo abituati a gettare il cuore oltre l’ostacolo. Per noi l’ottimismo è prima di tutto un dovere morale”.

Se è vero che tutto il male non viene per nuocere, il coronavirus ha offerto l’occasione per sperimentare nuove formule, seppur per necessità. Si pensa di potenziare l’online e curare ancora meglio i canali social, fondamentali durante la pandemia, per mantenere vivi i contatti con i lettori. C’è chi come Simone Rollo ha deciso di investire sulla casa editrice delle Officine Culturali Ergot mentre chi punta all’e-commerce come Mondi Sommersi Comix, spera che: “la nostra clientela ci si stringa attorno e preferisca comprare qui sul territorio piuttosto che su grandi piattaforme”.