Ripartire. Anzi, continuare: le nuove stagioni di Koreja

Ripartono Strade Maestre e Teatro in Tasca di Koreja, con l'atteso ritorno del maestro Eugenio Barba e il ciclo di appuntamenti per bambini.

Un’interruzione, quella di marzo per l’emergenza Covid, che è stata una mutilazione per il teatro: fermare il corpo, negare il contatto, cancellare la presenza. Ora è tempo di ripartire, anzi di proseguire, come recita il sottotitolo della nuova edizione di Strade Maestre di Koreja “Non posso continuare, continuerò”, tratta da L’Innominabile di Samuel Beckett, per celebrare la resistenza alla fatica dell’assenza e una rinnovata scommessa sul teatro.

Così, il palco, la platea e il foyer dei Cantieri Teatrali Koreja  sono pronti ad accogliere nuovamente attori e spettatori per la nuova stagione, con uno spettacolo di produzione propria e il ritorno di Eugenio Barba, il grande regista, fondatore e direttore dell’Odin Teatret. Apre la XXV edizione di Strade Maestre e la XXVI del Teatro in tasca, la rassegna per bambini e ragazzi, con una programmazione sino a dicembre. “Una stagione che ha rispetto di quello che è ed è stato, non è cieca alla storia contemporanea e si affaccia con parsimonia e attenzione alla possibilità di fare da capo”, spiega Salvatore Tramacere, direttore di Koreja “Da ottobre a dicembre, un passo dopo l’altro, sarà un rimettersi in piedi, imparare a camminare”.

Eugenio Barba

Si riprende con quello che sarebbe dovuto essere l’ultimo appuntamento di Teatro in Tasca della passata stagione che apre la nuova, uno spettacolo di Valeria Raimondi e Enrico Castellani con Giorgia Cocozza, Carlo Durante, Anđelka Vulić per la produzione di Teatro Koreja e Babilonia Teatri. Sabato 17 (alle 20.30) e domenica 18 (alle 11 e alle 17.30) in scena “Dire fare baciare lettera testamento”, un titolo che richiama il gioco che si faceva da bambini. E proprio dai bambini e dal loro diritto al dialogo si parte. Dal riso e dal pianto. Ma anche dalla necessità di quiete e silenzio. Un personale manifesto dei diritti dei più piccoli nel quale si raccontano tante storie, legate alla conoscenza e alla scoperta del mondo, un invito a scoprire le possibilità del fare, del fare da soli, del fare insieme.

In cartellone, per Strade Maestre, l’atteso ritorno di Eugenio Barba e l’Odin Teatret, lo storico gruppo danese da lui fondato, una bella notizia per il Salento che accoglie uno dei maestri che ha segnato la storia del teatro del Novecento, a cui ha dato i natali. Lunedì 26, dopo la proiezione del film “The art of the impossible” di Elsa Kvamme sul ritorno alle origini dell’Odin Teatret (sottotitoli in italiano) che lo vede protagonista, il grande regista, padre dell’Antropologia teatrale, intervista il sindaco di Lecce Carlo Salvemini.

La casa del sordo. Un capriccio su Goya

A chiudere lo speciale ciclo di appuntamenti, “La casa del sordo. Un capriccio su Goya”, lo spettacolo di Eugenio Barba con Else Marie Laukvik, Rina Skeel e Frans Winther, dedicato a uno dei più importanti pittori spagnoli degli ultimi secoli. Si tratta di una trasposizione teatrale del genere artistico del capriccio applicata alla biografia e all’opera di Francisco Goya. Un caleidoscopio di immagini, situazioni e pensieri che si dibattono nel tentativo di approssimarsi al mistero della bellezza e della vita.

Info e prenotazioni: 0832/242000.