Madame e Melozzi, la Taranta è giovane e rock

Annunciati i due maestri concertatori dell’evento, che approda sui Rai 1

Affidata all’inedita coppia Madame ed Enrico Melozzi la direzione della 24esima edizione de La Notte della Taranta. È stata annunciata in mattinata la coppia di maestri concertatori del Concertone che, registrato sabato 28 a Melpignano, andrà poi in onda su Rai 1 sabato 4 settembre. L’approdo sull’ammiraglia Rai è certamente l’altra notizia che riguarda l’evento, quest’anno incentrato sul “valore della libertà”, tema quanto mai attuale, che si sposa pure alla contingenza del Covid che, ovviamente, condiziona e condizionerà tutto il carrozzone organizzativo.

Non è ancora da sapere se sarà possibile o meno, per un gruppo ristretto di organizzatori, assistere al Concertone. Un Concertone, e questo è certo, che si svolgerà nel nome e nel segno di Daniele Durante, direttore artistico e guida dell’orchestra negli ultimi cinque anni, scomparso nel giugno scorso.

Giovanissima lei, non ancora ventenne, rapper e cantautrice vicentina, Madame (al secolo Francesca Calearo) è sicuramente tra i talenti più interessanti della nuova scena musicale italiana, in pochi anni si è imposta sulla scena alternativa e, a dare una botta di notorietà, è stata la partecipazione all’ultimo Festival di Sanremo. Dove è stato protagonista anche l’altro maestro concertatore, Enrico Melozzi, che ha diretto a Sanremo i Maneskin. Punta alla commistione con i linguaggi urban e rock quindi la Notte della Taranta, per rafforzare quel “valore della libertà”, e sul doppio nome per mantenere la parità di genere.

Doppio nome, per rimanere nelle cronache e nelle “curiosità” dell’evento, che ha come illustre precedente, nella coppia di maestri concertatori Stewart Copeland e Vittorio Cosma, nel 2002.

Mescolando vari generi come il rap, il classico, il rock e appunto la pizzica”, sottolinea la “gasatissima” Madame, “troveremo il modo di comunicare ‘il valore della liberà’. Spero di riuscire al meglio in questa impresa, sono gasatissima”. “Mi sono azzardato a comporre una pizzica originale e, se alla Fondazione piacerà, vorrei eseguirla per tutti voi”, annuncia invece Melozzi (già collaboratore di Sollima sul palco di Melpignano), “la musica che ho scomposto e ricomposto senza mai toccare una nota delle monodie originali che considero sacre”, spiega, annunciando la presenza di “folklore, tradizione sinfonica italiana, contrappunto antico e severo, fanfare barocche, chitarre elettriche scatenate”.

Tante le novità anche sul fronte festival itinerante, diretto da Luigi Chiriatti. Si parte da Corigliano d’Otranto il 4 agosto con una tappa interamente dedicata a Daniele Durante. Si continua fino al 26 agosto con ben 35 concerti, due nuove tappe salentine (Racale e Nociglia), una tappa ad Alberobello e una a Taranto dove, come accadrà a Lecce, il concerto dell’Orchestra popolare sarà accolto nella periferia. Tra i tanti ospiti del festival, i Sud Sound System, con una “festa-concerto” dei trent’anni di attività.

Un’immagine dalla conferenza stampa