Luci a Corigliano: la cassarmonica aspetta la sua festa patronale

Si chiama "La festa è vita. Viva la festa!", il cortometraggio di Paolo Pisanelli, prodotto da MarianoLight, per ricordare che il settore delle feste patronali in Puglia è ancora fermo.

festa patronale

Come si costruisce una cassarmonica? Come nasce una festa patronale? E come sarà questo appuntamento così importante per i salentini, durante e dopo l’emergenza sanitaria? Prova a raccontarcelo Paolo Pisanelli, regista, autore del corto “La festa è vita. Viva la festa!”, che immagina una ricorrenza ai tempi del Coronavirus e la immagina piena di entusiasmo, poesia e voglia di partecipare.

Un’iniziativa nata durante la giornata dell’1 giorno scorso, quando proprio a Corigliano si tenne una sorta di prova generale per le feste patronali, che oltre a raccontare la storia e la bellezza delle ricorrenze religiose nel Salento, si fa portavoce delle migliaia di aziende che operano nel settore, ancora bloccate dalle norme ministeriali in materia di prevenzione. Un cortometraggio d’autore per dire che “ci siamo e vogliamo tornare a lavorare“, spiega Lucio Mariano, di MarianoLight Luminarie, impresa con 122 anni di storia alle spalle, di base a Corigliano d’Otranto, produttrice del cortometraggio.

Una cassarmonica accesa, il Bolero di Ravel, una mongolfiera che vola nel cielo della Grecìa salentina, una voce antica che racconta di tempi amari, poveri, in cui mancava il pane ma di certo non ci si privava della festa patronale. Oggi sono circa 40.000 gli addetti che non lavorano, in un settore fermo e senza garanzie per il futuro.

Con un tocco leggero, nostalgico e autentico, Pisanelli ritrae un paese impaziente di ritrovarsi insieme, alla luce delle parature, sgranocchiando noccioline, chiacchierare sul sagrato della chiesa, facendosi solleticare le narici dall’odore acuto della “scapece” e dal profumo dolce e irresistibile della “cupeta”. Otto minuti, tra passato, presente e futuro, per raccontare uno dei tratti salienti del patrimonio immateriale pugliese, oggi tristemente trascurato.

La cassarmonica, in attesa dei suoi orchestrali, resterà accesa tutta l’estate ai piedi del castello di Corigliano d’Otranto e, durante i fine settimana, al tramonto, regalerà al paese il Bolero di Ravel e le altre celebri melodie delle ricorrenze, per ricordare che una piazza aspetta la sua festa.