Le Costantine: i fili e le mani delle donne lungimiranti

C’era una volta una famiglia, un piccolo paese e un castello. C’era un albero genealogico, pieno di gemme e di boccioli. C’era un sogno condiviso e ancora c’è, rigoglioso di fiori e di frutti, intessuto a mano da generazioni. È la storia de Le Costantine, verde tenuta e laboratorio tessile operoso a Casamassella.

Palmariggi, Giurdignano, Uggiano la Chiesa ed eccola: l’accogliente piazza Vittorio Emanuele II di Casamassella con il suo palazzo nobiliare. “Per Le Costantine?”, una signora compra i pomodori e risponde: “sempre dritto, di là”. Basta seguire le indicazioni per imboccare la giusta via e ritrovarsi, a breve, davanti all’ingresso della vasta tenuta che, vista dall’alto, sembra quasi una foglia. Varcato il cancello, campi coltivati si estendono a destra e sinistra; sullo sfondo un bosco di lecci, dall’altra parte l’albero di giuda, un pozzo bianco di pietre, panchine semplici fatte di conci e piccoli aratri ormai stanchi, che segnano il percorso. E poi tanti agrumi, la quercia vallonea, le arnie delle api, l’aia e gli odori delle erbe aromatiche. Piuttosto vicine tra loro, tra i muretti a secco e le piante più basse compaiono la “Casa padronale” e la “Casa di Ora”.

Finiva l’Ottocento quando il marchese Raffaele de Viti de Marco e Lucia Troysi venivano benedetti dall’arrivo di sei figlioli; una delle femminucce, Costanza, sarebbe diventata mamma del poeta Girolamo Comi, mentre Antonio e Carolina si sarebbero distinti per bravura, intraprendenza e generosità. Durante l’estate la famiglia si trasferiva, da Lecce nella splendida dimora di Casamassella. Nelle stanze della residenza, Carolina de Viti de Marco concepì un progetto nobile e lungimirante, ispirato dall’abilità delle donne del territorio: aveva fondato a Maglie una scuola di ricamo denominata “Scuola di Casamassella”, che giunse a esportare in tutto il mondo i magnifici lavori d’ago delle ricamatrici salentine. Donna Carolina aveva due figlie: Lucia, che come una delle cugine portava il nome della nonna, e Giulia Starace.

Poco più di mezzo secolo fa, grazie alle due sorelle, cominciò a prendere forma il luogo che oggi tutti conoscono come “Le Costantine”: un’oasi verde in cui si pratica un’agricoltura rispettosa dei ritmi della natura, si ospitano i giovani con particolare attenzione alle disabilità e si tessono filati pregiati su imponenti telai di legno. Si tessevano le tele più rustiche legate alle attività quotidiane, come “lu ncineraturu” per fare il bucato con la cenere; ma si imparava anche a realizzare manufatti tessili originali, impareggiabili per qualità e raffinatezza, preziosi come gioielli, che presto le signore d’ogni parte del mondo vollero acquistare per le proprie dimore.

Nella casa padronale nel 2002 è nato il laboratorio di tessitura a mano dall’emblematico nome “Cantando e amando”, per proseguire la tradizione artigianale d’alta qualità introdotta da donna Giulia Starace. Ne nascono arazzi, tovaglie, asciugamani, lavorati a fiocco, a sfilato salentino o a pinto secondo disegni antichi, ereditati dalle sorelle Starace, oppure nuovissimi. Vengono da tutta Italia per acquistare questi tessuti e i manufatti: eleganti cuscini, grembiuli, tende e borse. E lo scorso luglio, il mondo intero ha potuto posare uno sguardo ammirato sulla tessitura a due colori realizzata dalle donne del laboratorio, grazie a Dior che, nella sfilata per la collezione Cruise 2021 ha illuminato Lecce e piazza Duomo e voluto in passerella diversi abiti confezionati qui.

Sede anche di corsi di formazione, la fondazione è a tutti gli effetti una grande famiglia, magnanima e laboriosa come quella da cui provenivano le donne fondatrici; chi ne fa parte si adopera quotidianamente per fare del bene, con la gioia e la serenità di chi porta avanti una missione, forte di una storia centenaria, nel nome della natura e della bellezza.

(di Alessandra Guareschi)

PER VISITARLA

La Fondazione Le Costantine si trova a circa 1,5 km dall’abitato di Casamassella, in via Costantine. Provenendo da Lecce, sulla SS16, superata Maglie si prosegue in direzione Otranto per poi imboccare l’uscita Giurdignano e seguire le indicazioni per Uggiano la Chiesa e Casamassella.

APERTURA

La fondazione è aperta dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.30.

INFO E PRENOTAZIONI

La tenuta esterna è visitabile liberamente tutti i giorni. Per visitare il laboratorio è indispensabile la prenotazione al numero 334/6671185.