La panchina gialla con lo sguardo sul mondo

Anche a Lecce una panchina gialla per ricordare Giulio Regeni, il ricercatore universitario torturato e ucciso a Il Cairo

C’è una panchina in più, da oggi, a Lecce. È gialla ed è dedicata “a Giulio Regeni, giovane ricercatore universitario  scomparso, torturato e ucciso nel 2016 a Il Cairo in Egitto e al suo sguardo aperto sul mondo”, come si legge sulla targa commemorativa. Ancora una volta la comunità leccese, grazie all’impegno di una rete di associazioni, fa sentire la sua vicinanza alla famiglia Regeni che sta portando avanti una lunga ed estenuante battaglia per la verità sulla scomparsa del loro figlio.

Amnesty International LecceConversazioni sul futuro, il festival che in più occasioni ha ospitato Paola Deffendi, Claudio Regeni e la loro avvocatessa Alessandra Ballerini, Diffondiamo Idee di Valore Lecce Città Pubblica, in collaborazione con il Comune di Lecce, hanno deciso di donare al capoluogo salentino una panchina gialla sulla scia di un’iniziativa partita il 25 gennaio proprio da Fiumicello, paese di origine del ricercatore, in occasione del quinto anno dalla scomparsa.

Si trova lungo viale dell’Università, rivolta verso Palazzo Pisanelli, storica sede dell’ateneo salentino, un posto significativo, perché Giulio credeva che lo studio e la cultura fossero uno strumento di solidarietà e di giustizia sociale. Anche l’inaugurazione cade in una giornata storica per la vicenda, perché oggi si apre a Roma l’udienza preliminare per l’atteso processo a carico dei quattro agenti della National Security egiziana accusati del sequestro, delle torture e dell’omicidio di Giulio Regeni.

All’inaugurazione sono intervenuti Michela Trinchese (Amnesty International Lecce), Gabriella Morelli (Diffondiamo Idee di Valore, Conversazioni sul futuro), Gabriele Molendini (Lecce Città Pubblica), il sindaco di Lecce Carlo Salvemini e, in rappresentanza dell’Università del Salento, Alessandro Isoni, coordinatore del Corso di dottorato in “Human and Social Sciences” del Dipartimento di Storia, Società e Studi sull’Uomo – intitolato proprio “in ricordo di Giulio Regeni, ricercatore”.

L’attenzione della città per i diritti umani resta sempre alta. La cerimonia, tra l’altro, arriva all’indomani del conferimento da parte del Consiglio comunale di Lecce della cittadinanza onoraria a Patrick Zaki “riconoscendo nella sua persona i valori di
libertà di studio, libertà di pensiero e libertà alla partecipazione pubblica, propri di questo
territorio e delle istituzioni che lo rappresentano”. ll capoluogo salentino si aggiunge dunque alle numerose città italiane che hanno accolto tra i propri concittadini il giovane attivista e ricercatore egiziano, studente del Master Gemma dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, detenuto dal 7 febbraio del 2020 al Cairo con accuse legate alla sua attività politica e giornalistica.