In diretta con la storia: riapre l’emeroteca salentina

Gabriele De Blasi e una copia del Corriere Meridionale del 1901

Dal “Cittadino Leccese”, settimanale politico letterario fondato nel 1861, agli albori dell’Unità d’Italia, al “Corriere Meridionale” che ogni settimana diffondeva notizie provenienti da tutto il territorio nazionale e dall’estero. Sono oltre cento le testate locali, non più attive, raccolte nell’Emeroteca Storica Salentina, all’interno della biblioteca “Nicola Bernardini” di Lecce, di nuovo disponibili al pubblico, dopo la recente riorganizzazione che ha interessato i servizi dell’intera biblioteca.

Nella collezione le annate del “Corriere Meridionale” dal 1890 al 1927, della “Voce del Sud” dal 1954 al 1979, della “Tribuna del Salento” dal 1959 al 1979 e di molti altri giornali, grazie ai quali “gli studiosi, ma anche le giovani generazioni, avranno l’occasione,  letteralmente, di rivivere i grandi eventi storici degli ultimi 160 anni, attraverso quei ‘canali’, i giornali, che raccontavano ‘in diretta’ quei fatti che, poi, sarebbero finiti sui libri di storia”, afferma Gabriele De Blasi, bibliotecario della “Bernardini” a cui è stata affidata la cura, la sistemazione e, soprattutto, la possibilità di utilizzo del patrimonio dell’emeroteca, la cui creazione si deve all’opera appassionata di Nicola Bernardini, giornalista, storico e collezionista, che fu direttore della biblioteca dal 1902.

“Il ‘Fondo Emeroteca’ è il prezioso frutto di oltre 150 anni di paziente lavoro di collezione, riordino e restauro di molte generazioni di bibliotecari leccesi” spiega il direttore del Polo Biblio-museale di Lecce, Luigi de Luca, che ribadisce anche la centralità della biblioteca nel contesto culturale salentino.

Per ora, l’Emeroteca Storica Salentina è a disposizione del pubblico nelle giornate di Martedì e Giovedì, dalle 8.30 alle 13.30. Successivamente la fruizione sarà estesa ad almeno cinque giorni settimanali.