Alla ricerca della bellezza

Malesangue firma un testo quasi metaletterario, dalla forma ancestrale eppure innovativa, affascinante eppure terribile.

Non è dato saperlo, ma si vocifera che abbia le sue radici da qualche parte nei dintorni di Francavilla Fontana, Malesangue, entità anonima e collettiva, che firma questo strano e onirico oggetto letterario non ancora identificato. Una sorta di raccolta di ciò che può suscitare “Terrore, amore poi ancora terrore”, che si muove tra piani temporali diversi, tra sogno e realtà, tra ricordi personali e, forse, autobiografici e citazioni di autori, scherniti e amati, e vecchie conoscenze.

Sembra “dare forma alla sua notte”, Malesangue, in una scrittura che pare quasi abbia l’intenzione di esorcizzare e fare meno paura, di stordire e stravolgere, ma anche, a suo modo, di riscaldare e incantare, con brani di pura poesia e veri e propri affondi in punta di penna. “La bellezza è sempre da ricercare dove nessun altro oserebbe”, pare voglia dirci, “nei luoghi più bui e inattesi”, come la commozione negli occhi di un vecchio, un libro che appare inaspettato sul comodino di un letto d’ospedale, il brillio di un sorriso in un attimo di tristezza.

Un volume che turba e ipnotizza, un testo quasi metaletterario, dalla forma ancestrale eppure innovativa, affascinante eppure terribile, che ci sussurra all’orecchio: “Si scrive per dimostrare che non tutto è già scritto”.

MALESANGUE

TERRORE, AMORE POI ANCORA TERRORE

PP. 152, EURO 12,50 LIBERARIA

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