Un anno di moliture, nel segno della restanza e del mutuo soccorso

Il Mulino di comunità di Castiglione d'Otranto

Festeggia il suo primo anno di vita, il Mulino di comunità di Castiglione d’Otranto. E sembra quasi sovvertire la norma, quando proprio lui si trova ad omaggiare il territorio di una sorta di regalo; e non il contrario come invece ci si aspetterebbe.

Dalla cooperativa agricola Casa delle AgriCulture “Tullia e Gino” e dall’omonima associazione, riportano infatti un primo bilancio che racchiude il senso di un piccolo ma potente dono. Restituisce la dimensione di un lavoro svolto con passione, per combattere lo spopolamento di un territorio marginale, riattivando il valore di pratiche rurali sostenibili e comunitarie. È un periodo in cui emerge forte la necessità di un rinnovamento sociale e culturale, reso ancora più complesso dall’emergenza sanitaria legata al virus Covid-19. Così diventa ancora più significativo ribadire il senso di un impegno che pratica la “restanza” in un piccolo, piccolissimo centro del Sud Italia.

Sul percorso che da diversi anni si traccia durante la “Notte Verde”, a Castiglione lo si fa nel modo più semplice e, al tempo stesso, rivoluzionario: si stimola la creazione di posti di lavoro, con cinque contratti attivati nella filiera agricola e nelle sue declinazioni dell’animazione sociale e culturale, e si supportano circa trecento piccoli contadini che riconoscono nel mulino a pietra un punto di riferimento, non solo per una molitura di qualità, ma anche per il reperimento delle semenze autoctone, e per la pratica di un’agricoltura rispettosa dell’ambiente.

Oggi, forti di questo percorso, la pandemia può diventare un nuovo banco di prova per un’infrastruttura che è nata a servizio del Salento anche grazie a contributi di donatori privati e istituzioni pubbliche. È l’occasione per ribadire il valore dell’agricoltura di prossimità e degli esercizi di vicinato che possono ritornare a essere presidio di aiuto verso chi ha particolare bisogno, e che molto spesso più che di denaro ha bisogno di pratica di socialità vera.

Per questo nel Mulino, in questi giorni di emergenza si può effettuare la “spesa solidale”, e acquistare beni di prima necessità da lasciare in un apposito contenitore perché siano distribuiti ai più bisognosi grazie alla collaborazione tra il Comune di Andrano e la rete di associazioni che operano nel paese. Altrimenti si può anche adottare un buono spesa, da donare e far recapitare con maggiore discrezione direttamente a casa dell’interessato.

È la forza del mutuo soccorso, che ritorna imprescindibile nei momenti di maggiore difficoltà.