quiWeb: la Puglia da ricordare di Irene Ferri

Irene Ferri, fotografa, viaggiatrice, creativa, ha immortalato il Salento e la Puglia per il suo Progetto Italia, un archivio fotografico sull'Italia da ricordare.

Torre Lapillo - Ph. Irene Ferri

Il Salento, raccontato dai nuovi media. Con la rubrica quiWeb, pensata esclusivamente per la rivista on-line, vogliamo farvi conoscere quelle realtà “virtuali” che narrano il territorio con un account Instagram, una pagina fb, scritti fruibili solo su schermo, presentandovi personaggi e “cantori” moderni di un territorio che rivela angoli sconosciuti e punti di vista inediti, esplorati attraverso le tecnologie contemporanee.

È passata dalla Puglia, e in particolare nel Salento, la scorsa estate, Irene Ferri. Fotografa, creativa, collezionista di storie e ricordi. È nato così il Progetto Italia, un vero e proprio “brainstorming nazionale”, dove Irene ha chiesto agli italiani cosa amano del loro paese, di cosa non potrebbero fare a meno, per riscoprire la propria terra, dopo tre anni passati negli Stati Uniti.

“Una regione delicata. Delicata nel suo bianco, nel suo candore. Nella gentilezza delle persone che vi abitano“. Così Irene Ferri parla della Puglia, una regione che le è rimasta nel cuore, “dove mi sono ritrovata, dove mi sono sentita subito a casa”. Irene Ferri è un fiume in piena. La sua voce, calda, piena ed entusiasta, investe e accende, anche dall’altro lato di un telefono. Fotografa, storyteller, creativa e creatrice, consulente di comunicazione, viaggiatrice instancabile, tre anni negli States e uno zaino che ha posato in tantissime parti del mondo.

Di ritorno dall’America “non è stato facile riabituarsi all’Italia”, racconta, “quello che ho trovato negli Stati Uniti è una straordinaria capacità di fare rete, che consente anche agli ultimi arrivati di emergere e di farsi valere”. Forse, quello che mancherebbe all’Italia, sembra quasi suggerire, dove “se solo si unissero le forze, riusciremmo ad andare molto lontano”.

Gallipoli – Ph. Irene Ferri

“In Italia, tendiamo alla lamentela, a buttarci giù”, continua, “ho rischiato anche io di soccombere a questa abitudine”. Il suo Progetto Italia nasce proprio per questo. “Una sfida alla negatività dilagante“, spiega Irene, “ho chiesto attraverso i miei canali social racconti, ricordi, memorie, individuali e collettive, volevo che gli italiani mi spiegassero cosa amassero di più l’Italia, io mi sono presa l’incarico di tradurre in scatti le loro parole”.

Ricordi ricevuti a migliaia, da Irene, un fiume di parole e souvenir che l’ha condotta anche in Puglia e, in particolare, nel Salento. Da Monopoli a Salve, da Massafra a Torre Lapillo, da Gallipoli a Bari, da Grottaglie a Campomarino. Tramonti, laboratori di ceramica, corti imbiancate a calce, fiere di paese, masserie e nodi di pescatori, gambe che si rinfrescano sotto la fontana e strade silenziose sotto il sole della controra. Ma non solo.

Oggi quando si parla di Taranto, si parla di Ilva, di inquinamento, di morte. Tutto questo è reale, ci appartiene”, ma a Taranto “vogliamo vivere. Respirare aria pulita, goderci il nostro mare, far conoscere la nostra bellezza e la nostra storia. Taranto non è Ilva. Taranto è luce”. È Federica Sansone a parlare, tarantina, forse uno dei ricordi più struggenti e intensi, legati alla Puglia.

Gallipoli – Ph. Irene Ferri

Come una fotografa su commissione, come una cacciatrice di ricordi, a ogni racconto, Irene, zaino in spalla, è andata alla ricerca dell’immagine perfetta. Quella dell’italianità “pugliese: santini e croci appese agli ingressi”, recita uno dei tanti ricordi arrivati nella sua casella di posta, “tende di perline davanti alle porte di casa e dei negozi di paese”.

“L’idea è quella di creare un archivio fotografico per gli italiani, che ci ricordi perché continuiamo ad amare questa nazione”. Sicuramente, Irene ci è riuscita.

Irene Ferri è su Instagram. Le immagini del Progetto Italia sono raccolte nelle sue stories sul suo account. Tutti i suoi progetti e corsi sono sul suo sito ufficiale