“Passiùna to Christù”: un viaggio in musica nel cuore della Grecìa

Visibile sul canale YouTUbe del Comune di Sternatia, il documentario sull'intensa tradizione dei riti pasquali in lingua grika.

Abbatte la distanza dello schermo e arriva dritto al cuore, l’intenso canto che accompagna gli ultimi giorni di Quaresima de “I Passiunà to Christù”, un viaggio poetico attraverso l’affascinante mistero dei riti della Settimana Santa a Sternatia, nel cuore della Grecìa Salentina, raccontato nel documentario omonimo, visibile on-line.

Prodotto dal Comune di Sternatia in collaborazione con Kurumuny, con la direzione artistica di Luigi Chiriatti e la regia di Simone Rosato e Daniele Fusco, il documentario accende i riflettori sulla bellezza di portare l’atmosfera d’attesa della Pasqua casa per casa, la tradizione dei Canti di Passione, interrotta per il secondo anno consecutivo dall’emergenza sanitaria, che tuttavia resiste strenuamente al tempo, grazie alla dedizione di musicisti e cantori.

Il viaggio si apre con lo straziante canto “Chiangi Maria” interpretato da Antonio Castrignanò, accompagnato dal polistrumentista Luigi Marra e dal fisarmonicista Rocco Nigro. È la voce di un dolore materno, inconsolabile, che anche di fronte a morte certa invoca pietà a invadere il cuore, grazie anche a una gestualità e a una forte presenza scenica. Con “Santu Lazzaru” eseguito da Antonio Melegari e i musicisti Alessandro BotrugnoAgostino Cesari Antonio Polimeno, si accompagnano i cantori presso le abitazioni, tornando sui passi di un’antichissima tradizione, quella di portare sino all’uscio di casa l’annuncio della prossima risurrezione e rinascita di Cristo. Con il canto griko “Passione“, il gruppo Asterìa dà nuova vita a una liturgia complessa e ricca di simbolismi, dove sono presenti morte e rinascita, inverno e primavera, mistero e fede.

Proprio la cultura grika, nella straordinaria musicalità della sua lingua e nella bellezza architettonica del territorio di Sternatia, come gli affreschi della cripta basiliana di San Sebastiano, le grotte del frantoio ipogeo, la chiesa rurale della Madonna dei Farauli, le vie silenziose del centro storico e i rintocchi del campanile barocco. “L’obiettivo è quello di creare un nuovo spazio di condivisione”, spiega il sindaco del Comune di Sternatia Massimo Manera. “Per il secondo anno siamo costretti a rinunciare alla partecipazione in presenza dei riti celebrativi legati alla Pasqua. La straordinaria capacità di connessione della rete ci consente di allargare i confini materiali mettendo insieme musicisti e spettatori in un nuovo luogo,  per ricostruire una collettività virtuale”.

Domenico Tundo, artista delle Palme di Sternatia.

Il documentario sarà trasmesso da TELENORBA venerdì 2 aprile alle ore 16:50 nello speciale dedicato ai Riti della Settimana Santa e in replica sabato 3 aprile su TGNORBA24 alle 11:30 e su TELEDUE alle 16:45. Sul canale Youtube del Comune di Sternatìa è possibile vedere il documentario integrale. Il video sarà condiviso sul sito internet e sulla pagina Facebook del Comune di Sternatia.