Cutrofiano: Santu Lazzaru canta dal balcone

La compagnia Melegari canta Santu Lazzaru dalla propria casa, sostenendo la raccolta fondi per l'emergenza sanitaria.

La compagnia Melegari presso la Chiesa Greca di Lecce
La compagnia Melegari presso la Chiesa Greca di Lecce

Un colpo alla porta, un uscio che si schiude, parte il violino, che accompagna l’ormai tradizionale saluto, “Buonasera a quista casa”. Il tamburello dà il ritmo, la fisarmonica intona la melodia e riecheggia la cantilena di Santu Lazzaru, la stessa da tempo immemore, tramandata a voce e memoria, che nei giorni precedenti la Domenica delle Palme, tutta la notte fino all’alba, gira di casa in casa ad annunciare la buona novella pasquale.

Quest’anno, purtroppo, resta a casa Santu Lazzaru, ma non si ferma. Nonostante l’attuale emergenza sanitaria e la necessità di continuare a rispettare le misure di isolamento e distanziamento sociale, la compagnia Melegari di Cutrofiano non rinuncia alla tradizione di omaggiare le famiglie. “Quest’anno per via dell’emergenza del Covid-19 la nostra compagnia non poteva uscire tra le case la notte per portare Lu Santu Lazzaru alle varie famiglie che ogni anno ci aspettano”, raccontano, “e allora abbiamo voluto raggiungerle ugualmente virtualmente. Abbiamo suonato lontani e grazie alla pazienza di Agostino Cesari siamo riusciti a metterci insieme creando un video“.

Tamburo, fisarmonica, bombardino, cupa cupa, violino, forbici a sonagli, chitarra e naturalmente le voci, alta, bassa e controcanto, non manca nessuno strumento all’appello per cantare Santu Lazzaru nel video caricato su YouTube. Una cantilena che, viste le circostanze, si è adattata ai tempi che corrono con l’aggiunta di una terzina di buon auspicio:

Nui preamu Santa Maria cu spiccia prestu sta Pandemia

Prestu cu passane sti brutti tiempi cu ni ‘mbrazzamu felici e cuntenti

Puru de Casa vu lu cantamu Na Bona Pasqua vi auguriamo

“Ricevere Santu Lazzaru è un onore”. Come la pastorale natalizia, Santu Lazzaru è quella musica che annuncia la buona novella pasquale, il canto di questua che rassicura, perché l’impossibile può diventare possibile, perché Santu Lazzaru è morto ma resusciterà, perché Cristo verrà con i suoi santi e porterà “aiuto e salvazione”. E, alla tradizione, si accompagna la solidarietà. Al posto del caratteristico “panaru” delle offerte, riempito di provviste e doni per i suonatori, la compagnia ha scelto di devolvere i contributi di chi vorrà partecipare alla raccolta fondi al conto corrente intestato a Nuovo Quotidiano di Puglia per l’emergenza Coronavirus con codice IBAN: IT 69 P 03087 03200 CC0100061041 Causale: SANTU LAZZARU PER IL VITO FAZZI, per sostenere la lotta e il contenimento della diffusione del virus Covid-19.

Santu Lazzaru diventa anche flashmob, grazie all’associazione Sud Ethnic che, per continuare il percorso della rassegna di Santu Lazzaru in collaborazione con il Comune di Cutrofiano, ha voluto creare quest’anno una rassegna di Canti di Passione e Santu Lazzaru dai balconi e dalle terrazze del paese. Sino al 4 aprile, tutti i giorni alle 20, Santu Lazzaru è in filodiffusione nel paese, grazie alla partecipazione dei cutrofianesi sincronizzati tra loro dalle proprie case, attraverso circa trenta postazioni.