Nell’Ortale di Koreja, il teatro che profuma di buono

Torna il Teatro dei Luoghi, quindicesima edizione del festival targato Koreja, presentato lo scorso venerdì a Lecce, nel luogo simbolo della ripartenza del teatro: l'Ortale.

Un momento della conferenza stampa del teatro dei Luoghi di Koreja

Si trattiene il respiro, come ogni volta, a teatro, in attesa del sipario. Ma, questa volta, l’emozione è più forte. Perché c’è l’impazienza di ritrovarsi, l’entusiasmo di partecipare, non attraverso un clic, non dietro uno schermo, ma prendendo posto, accomodandosi in platea, scambiandosi uno sguardo felice con gli altri astanti.

Torna, il Teatro dei Luoghi Fest, l’abituale rassegna estiva del teatro Koreja a Lecce, che quest’anno ha il sapore dolce di una conquista, di un punto d’arrivo sospirato, di un sipario che finalmente si alza. Per l’occasione, un nuovo spazio viene ad aggiungersi alla collezione di palcoscenici sotto le stelle dell’estate di Koreja, ed è l’Ortale, “uno spazio nuovo che essite in quello storico, un luogo nel luogo”, uno spazio di agrumi profumati che fanno ombra, “dove i limoni sono dolci e le erbe aromatiche brillano, dove la provincia rivive nelle feste di paese e nei suoi santi bruciati vivi, dove si fanno i giochi dei bambini, le donne si chiamano tutte Rosa e i giardini sono ancora di plastica”.

Un momento della conferenza stampa del teatro dei Luoghi di Koreja

“Tutti aspettavamo questo giorno, è un bel giorno”, dichiara Salvatore Tramacere, direttore del Teatro Koreja durante la conferenza stampa di presentazione, che si è tenuta lo scorso venerdì proprio nell’ortale. “Abbiamo lavorato tanto perché questo luogo fosse pronto. Il teatro si fa con il pubblico, con la gente e oggi finalmente lo stiamo facendo”. Questa, l’emozionata apertura che accoglie i presente in un luogo dove finalmente “non avremo paura” in questa isola che è Koreja, alla periferia della città, dove il teatro “diventa necessario, esattamente come l’aria e l’acqua”.

È una conferenza che si fa essa stessa performance e narrazione, con l’accoglienza riservata agli spettatori, a cura della penna di Giulia Maria Falzea, autrice dei cinque racconti che presentano, in anteprima, l’ortale. Nascosti in alcune aiuole del giardino, infatti, ci sono cinque piante simboliche, scelte tra le oltre quindici presenti, che parleranno attraverso le voci di Giorgia Cocozza, Carlo Durante, Emanuela Pisicchio, MariaRosaria Ponzetta e Andjelka Vulic, tutti attori della Compagnia che, attraverso il QR Code, racconteranno una storia da ascoltare tramite le cuffie, una “storia segreta che profuma di buono”.

La nostra casa-teatro è una terra fertile“, aggiungono da Koreja, “e ci fa scommettere ancora una volta sulle radici e sulle foglie verdi. Abbiamo il dovere morale di mettere acqua quanto basta, di concimare se serve, di regalare i semi a chi ha occhi per vedere e orecchie per ascoltare”. Un investimento nella relazione, nel recupero dell’umanità, che continua anche a settembre con l’inaugurazione dell’Alzheimer Cafè di Koreja, uno spazio di socialità dove tessere legami e ritrovarsi, dedicato alle persone affette dalla malattia dell’Alzheimer e ai loro familiari

Una delle “aiuole narranti” ospitate nell’ortale

Sono tantissimi gli appuntamenti in cartellone, per la quindicesima edizione del festival, che debutta il 18 giugno con uno degli spettacoli storici della compagnia, “Giardini di Plastica”, accolto proprio nell’ortale, e continua per tre mesi sino al 29 agosto, tra performance per i più piccoli come “Dire fare baciare lettera testamento”, spettacoli di strada, pièce d’autore con il teatro delle Albe, appuntamenti con la letteratura contemporanea, concerti e serate musicali con le voci di Dario Muci, Enza Pagliara, il violoncello di Redi Hasa, e anche una tappa internazionale, con lo showcase del progetto AIDA/INTERREG IPA CBC Italy-Albania-Montenegro Programme. Tanti anche gli ospiti attesi, tra cui Mario Desiati, Raiz e tanti altri.

“È la prima conferenza stampa a cui partecipo”, esordisce Sante Levante, direttore del Teatro Pubblico Pugliese, “è una gioia per il luogo, per le relazioni che si ricostruiscono. Guardo sempre con piacere come Koreja continui ad evolversi e ripensare i suoi luoghi”.

“Il teatro dei Luoghi resta una realtà fortemente radicata, allargando lo sguardo sul mondo senza perdere mai di vista da dove veniamo”, commenta il sindaco di Lecce, Carlo Salvemini. L’ortale è un “luogo nuovo progettato in un tempo sospeso, che riporti le persone dentro il teatro. Quest’anno il Festival si offre alla città proprio all’inizio della rigenerazione urbana di Borgo Pace, che da qui a pochi mesi cambierà radicalmente”.

Il programma completo e le informazioni per la prenotazione sono sul sito del teatro, www.teatrokoreja.it.