Il Salento celebra la lotta delle donne

La giornata che celebra la lotta per i diritti delle donne ricchissima di eventi anche nel Salento, con manifestazioni, iniziative e incontri.

Reperto custodito presso il Museo Archeologico di Taranto

Non la festa della donna. Sono in tante a precisarlo. Ma sicuramente la giornata in cui si fa il punto sullo stato dell’arte della condizione femminile, sui traguardi raggiunti e la strada ancora da fare, in cui ci si ricorda che abbassare la guardia ancora non è permesso. La giornata dell’8 marzo si celebra anche nel Salento, con numerosissime iniziative e progetti. Architetture che si tingono di giallo mimosa, flash-mob, conferenze, e anche il primo bilancio di genere, è ricchissima la scaletta di eventi organizzati in omaggio alle donne.

“Il persistere dello stato di emergenza sanitaria da Covid19, anche quest’anno, non ci consente di celebrare la Giornata internazionale della donna con eventi a tema e altre iniziative in presenza. Tuttavia, è necessario continuare a tenere viva questa importante ricorrenza, quale occasione di riflessione e sensibilizzazione sui temi, sempre attualissimi, della violenza contro le donne, dei femminicidi, delle discriminazioni di genere, delle pari opportunità”, afferma Teresa Chianella, presidente della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Lecce e tra le responsabili del progetto Abitare al femminile.

“Da qui l’importanza di promuovere flash-mob unitari in quanti più comuni della provincia“, continua Chianella. Affronta il tema urgentissimo della violenza sulle donne, chiamando alla responsabilità gli uomini, la manifestazione unitaria di CGIL Lecce, prevista alle 11 di lunedì 8 presso Porta San Biagio a Lecce, per dire che “Il rispetto è il primo passo” e, come si legge nel sito dell’iniziativa Abbiamo un problema, scuotere l’indifferenza di intenti e di azioni di fronte all’inarrestabile e tragica ondata di femminicidi. Iniziative analoghe sono in programma a Matino, Collepasso, Gallipoli, Taviano MartignanoTuglie, Guagnano e San Donato.

Marzo sarà tutto al femminile anche al museo di Taranto. “Il pregiudizio di genere ha accompagnato spesso l’interpretazione della storia e l’analisi del ruolo della donna nella società”, spiega Eva Degl’Innocenti, direttrice del MArTA, “per tale ragione, abbiamo voluto dedicare la conferenza dell’8 marzo all’altra metà della storia. Inoltre, tutte le conferenze del mese di marzo saranno tenute da studiose donne”. Così lunedì 8, insieme alla docente Grazia Semeraro, ordinaria di Archeologia Classica presso l’Università del Salento, sarà “L’altra metà della storia. Donne nei racconti dell’archeologia” ad essere raccontata. E sono tutte donne anche le relatrici dei “Mercoledì del MArTA” e le protagoniste della giornata di celebrazioni per i 700 anni dalla morte di Dante, prevista per giovedì 25.

Il Villaggio del Fanciullo di Matino si tinge di giallo per la giornata dell’8 marzo.

Attivismo e solidarietà sono le parole d’ordine per l’iniziativa dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce. “Donare: l’unico fatto di sangue che rientra nelle belle notizie”, questo lo slogan dell’iniziativa organizzata per lunedì 8, dall’associazione DonatoriNati Puglia, per valorizzare il ruolo della donna donatrice di vita e di sangue. Presso il Centro trasfusionale dell’ospedale, a partire dalle 8, le donne della polizia di Stato e dei vigili del fuoco sono invitate a donare il sangue. Madrina dell’iniziativa, che si svolgerà anche in altre città italiane, è la prima dirigente presso la Questura di Lecce Sandra Meo. È possibile prenotarsi al centro trasfusionale, a partire dalle 7.30, contattando il numero 0832/661533.

Come verificare se abbiamo effettivamente raggiunto la parità di genere nelle rappresentanze istituzionali? C’è solo un modo: contare. Presenta allora il suo primo Bilancio di Genere, l’Università del Salento, frutto della ricerca di un gruppo di lavoro appositamente istituito dal Rettore e dal Direttore Generale e di cui hanno fatto parte, con il coordinamento di Anna Maria Cherubini, le docenti Monica Mc Britton, Emanuela Ingusci e Claudia Sunna, i docenti Enrico Ciavolino e Andrea Ventura, le dottoresse Monica Croce, Sabina Mastrolia e Stefania Presicce. Il bilancio è “uno strumento essenziale per realizzare la parità di genere e per integrare la prospettiva di genere in tutte le politiche dell’Ateneo“, sottolinea la professoressa Cherubini, “infatti punta, da un lato, a fotografare la distribuzione di genere delle diverse componenti all’interno dell’Università, nonché la partecipazione di donne e uomini negli organi di gestione dell’Ateneo e, dall’altro, a monitorare le azioni dell’Ateneo a favore dell’eguaglianza di genere, e a valutare l’impatto di queste e delle politiche dell’Ateneo, compresi gli impegni economici-finanziari, su donne e uomini”. La presentazione è accessibile a tutti, e sarà trasmessa in streaming su https://meet.google.com/bgg-gzbr-cyq dalla sala del consiglio del Rettorato alle 15.

È su scala nazionale, l’iniziativa “Camera d’autrice”, a cura dell’associazione Toponomastica Femminile, che si propone di intitolare una camera degli alberghi partecipanti ad una donna autrice di cambiamento. Qui nel Salento ad aderire al progetto è stato l’Hotel Terminal di Santa Maria di Leuca, di Caroli Hotels, che ha dedicato una splendida stanza con vista sul mare alla battagliera Renata Fonte, assessora neretina assassinata sotto casa la sera del 31 marzo 1982. In occasione dell’intitolazione della stanza, in collaborazione con Apulia Slow&Motion by MamoService, sarà presentato il percorso “Donne sul filo di un racconto: Renata Fonte”, prima tappa di una serie di itinerari di scoperta della storia e dei paesaggi del Salento attraverso figure femminili e i luoghi che le raccontano.