Hispanic, melodica, salentina: la Santa Maria de La Municipàl

È uscito oggi "Santa Maria al Bagno", l'ultimo singolo de La Municipàl, con la neonata Diego Rivera music.

“Sei bella come Santa Maria, quando arriva ottobre ed i turisti vanno via”, rimane un cielo di nubi, l’ultimo sole come un regalo, la frittura delle ultime irriducibile trattorie aperte anche a bassa stagione, la spazzatura, ormai quasi parte del paesaggio.

È un acquerello musicale, agrodolce e ballabile, quello di “Santa Maria al bagno“, che tratteggia un pezzo di costa ionica tra i più conosciuti e frequentati, affascinante e tuttavia popolare “deserto sopra il tacco”. È una delle tante anime di Carmine Tundo della Municipàl, la neonata Diego Rivera music, che ben si sposa con le suggestioni che ammiccano al sound latino, sin dai colori della cover, di questa ballata, irrimediabilmente nostalgica e sensuale.

Una dichiarazione d’amore, di quelli irragionevoli, inspiegabili, e che rimangono lì, nonostante non ci sia nessun motivo. “Bella come Santa Maria”, quando è vuota, silente, depredata dalle discariche a cielo aperto e dai sub alla ricerca di ricci. La chitarra, le percussioni, la voce, che un po’ ricorda i Calexico più melodici, scivolano dolci su questo litorale che arriva sino a Finis Terrae, una lunga striscia di sabbia e roccia. Dopo “Le ferie di metà settembre”, La Municipàl ci racconta un’altra storia di malinconie di inizio autunno e voglia di andare via, bassezze di un litorale sferzato e turisti abbacinati da tarantelle e con un biglietto di ritorno già nella mano.

Congas, batteria con spazzole, woodblock, shaker, chimes, cabasa, il percussionista Alberto Manco accompagna la chitarra e le voci, dando corpo e calore alla melodia, che sembra richiama un po’ il western e un po’ il cinema all’italiana.

Una canzone che fa compagnia, per sentirsi meno soli, anche se, dopo le partenze di metà settembre, i turisti sono andati via e qui rimaniamo noi con il solito vento. Senti che vento.