Gabriele Rampino, il nuovo segretario “del jazz”

Gabriele Rampino

Dalla fondazione dell’etichetta discografica Dodicilune, nel 1996, di cui è direttore artistico (oltre 270 pubblicazioni), alle collaborazioni con il regista Edoardo Winspeare (“Galantuomini”, “Sotto il Celio Azzurro”, “In Grazia di Dio”), dal disco con il quintetto Kulu Sé Mama (“Nécessaire de Voyage”) alla docenza nella sede barese della UWS Music Italy – University of the west of Scotland.

A conferma dell’apprezzamento per la qualità del lavoro svolto finora, per Gabriele Rampino, compositore, produttore e polistrumentista leccese, arriva la nomina a segretario dell’Associazione delle etichette indipendenti di Jazz (ADEIDJ), con il consiglio direttivo che conferma, alla presidenza, l’uscente Marco Valente, direttore artistico della label barese Auand. Il suo vice sarà Ermanno Basso di Camjazz, mentre, a completare il consiglio, ci sono anche Claudio Carboni di Egea e Fabrizio Salvatore di Alfamusic.

Questo, dunque, il nuovo direttivo di un’associazione giovane e ambiziosa, che nasce nel 2018 e comprende 25 etichette di tutta la penisola e fa parte della Federazione Nazionale il Jazz Italiano. Un’unione che intende promuovere, sviluppare, diffondere e valorizzare la cultura musicale, prevalentemente quella jazz, attraverso manifestazioni, saggi, conferenze, concerti, iniziative musicali e culturali e tanto altro.