Cici Cafaro, grande albero di canto

Edoardo Winspeare firma il video su Cici Cafaro, al quale sarà dedicata la rassegna "Alberi di Canto" della prossima edizione della Notte della Taranta.

Cici Cafaro e Daniele Durante

Continua a cantare Cici Cafaro, e lo fa sul palco più importante della sua Grecìa Salentina, quello della Notte della Taranta. È notizia recente quella della decisione della fondazione di dedicare la rassegna “Alberi di Canto” al poeta dal cuore grande di Calimera, scomparso pochi giorni fa.

Il cantore salentino aveva partecipato alla scorsa edizione del concerto e l’11 agosto aveva incontrato, accompagnato dal direttore artistico Daniele Durante in sala prove al Cinema Elio e nella sua casa di Calimera, il maestro concertatore Paolo Buonvino. Un dialogo con Durante sulla musica e sulle canzoni ripreso dal regista Edoardo Winspeare che la Fondazione rende pubblico oggi sui canali social.

È visibile il corto girato dal regista salentino, dove Cici canta i brani che amava di più, tra cui “Mana” (mamma in grico) dedicato a sua madre, ma anche “Rosina” e dove parla della più nota “Kalinifta”: “è un lamento, e quando ero bambino si cantava tutta come un lamento, senza il ritornello festoso di oggi”. Parla del suo passato e di quando, erano gli anni Settanta, e precisamente il 1974, quando lo stesso Cici guidò nella Grecìa salentina il fronte antidivorzista promuovendo il referendum abrogativo che porterà alla vittoria dei NO e alla conferma della Legge Fortuna-Baslini.

“Era molto felice di incontrare il maestro Buonvino, ricorda Daniele Durante, e con la sua arguta ironia ha espresso il suo punto di vista sulla musica popolare. Per il Salento è come se fosse andata distrutta una grande biblioteca di tradizioni popolari, le numerose testimonianze raccolte su Cici sono una minima parte del suo sapere. Perdo il mio informatore più prezioso e completo di cultura popolare. Perdo un amico con un entusiasmo irrefrenabile, punto di riferimento insostituibile”.

Natura e libro, frutti e parole, alberi e canto, Cici Cafaro è stato l’uomo che ha sempre aperto la porta della sua casa agli amici, generoso e sorridente ha educato i giovani alla conoscenza della cultura popolare”, afferma Luigi Chiriatti, direttore artistico del Festival. “Straordinario poeta contadino ha donato al suo paese, Calimera, ‘fogli di poesia’. Dedicheremo a Cici la sezione Alberi di Canto del Festival, ricordando quando partecipava ai concerti della Taranta arrivando con il suo Ape, il motocarro carico di fichi, frutti di stagione e libri”.