C’era una volta Santo Stefano a Soleto

Con "Santo Stefano a parole tue", la città di Soleto invita i cittadini a cimentarsi nelle vesti di cantastorie e raccontare la splendida chiesa bizantina, fiore all'occhiello del paese.

Come un esercizio dell’immaginazione. Ma anche un invito al viaggio e alla scoperta. Da Soleto, città di campanili stregati e congreghe di santi bizantini, arriva l’iniziativa “Santo Stefano a parole tue”, che coinvolge i cittadini nel racconto orale della splendida chiesetta dedicata al protomartire.

L’idea è quella di provare a sentirsi nell’atmosfera abbacinante, al cospetto della superba architettura dell’edificio bizantino, anche in tempi di chiese chiuse e zone rosse, attraverso brevissimi video (massimo 30 secondi), che saranno poi pubblicati sui social della chiesa e valutati dagli utenti.

Come racconteresti la chiesa di Santo Stefano a chi non l’ha mai vista? Cosa diresti al turista, o a chi non ne ha mai sentito parlare, per convincerlo a visitarla? Basta rispondere a queste semplici domande per partecipare al contest e provare a vincere il titolo di miglior cantastorie locale.

E, per chi ha bisogno di rinfrescarsi la memoria, la stessa chiesa, in collaborazione con Zoom Culture, propone il tour virtuale SANTO STEFANO LAB, quattro incontri di conoscenza e approfondimento della storia della chiesa di Santo Stefano dedicati ai giovanissimi del Comune di Soleto.

Tutte le istruzioni sono sulla pagina fb della Chiesa di Santo Stefano. C’è tempo fino al 16 aprile.