Caro nonno ti scrivo, le lettere dei ragazzi alla Residenza per anziani di Seclì

Gli allievi della scuola media di Aradeo inviano le loro lettere ai nonni della Rsa di Seclì.

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“Caro nonno, ti scrivo, per dirti che tutto questo finirà e che non sei solo”. Inizia così la lettera di Sara, recapitata sabato, insieme a tante altre, presso la residenza per anziani Santa Laura di Seclì. Un’idea delle insegnanti di lettere Maria Neve Arcuti e Loredana Guido, docenti presso l’istituto comprensivo Aradeo-Neviano.

Prende in prestito le parole di Niccolò Agliardi nella canzone “Io non ho finito”, Sara, per scrivere al suo nonno e incoraggiarlo a resistere, nonostante il silenzio e la solitudine, “perché fuori è primavera e perché io non ti lascio ora“. Mentre legge, si commuove la professoressa Arcuti. È stata sua l’iniziativa di chiedere ai ragazzi di immaginare un nonno o una nonna residenti nella Rsa e indirizzare loro una lettera.

Non è stato facile mettere in piedi la didattica a distanza“, continua, “allora ho pensato di alleggerire le giornate chiedendo loro di scrivermi come passassero i pomeriggi, cosa fosse cambiato nelle loro vite”. E in ogni tema, spuntava sempre fuori la figura dei nonni, ricordata con nostalgia, per chi ce li aveva lontani, con gioia, da chi ha la fortuna di condividere con loro la propria casa.

“Abbiamo studiato come scrivere una lettera proprio quest’anno”, racconta la professoressa Arcuti, “allora ho pensato: perché non scriviamo una lettera ai nonni che sono rimasti senza nipoti?“. A quei nonni ospiti delle Rsa ai quali, per garantire la loro incolumità, è stata temporaneamente vietata la possibilità di ricevere la visita e il calore della famiglia, facendo fronte a una routine quotidiana più silenziosa e vuota.

“Ragazzi, facciamo finta di avere un nonno in una residenza? Proviamo a scrivere una lettera”. Gli alunni sono stati contentissimi di partecipare, immedesimandosi e inventandosi perfino dei ricordi in comune con questi nonni solo immaginati. “Per aiutarli nel compito di immedesimazione, mi sono anche fatta dare qualche nome dei reali residenti della Rsa”, racconta la professoressa, che conclude “è il compito più bello che abbia mai letto“.

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La consegna delle lettere alla Protezione Civile

C’è chi ha immaginato il nonno giocare a briscola con gli amici, chi ha visto la nonna dietro una finestra, un po’ triste e malinconica, tutti hanno cercato di portare un sorriso, attraverso gli strumenti universali della fantasia, dell’affetto e del calore umano. Un gesto d’amore, per aiutare i ragazzi a gestire meglio i sentimenti contrastanti e l’insofferenza dovuta allo stravolgimento delle proprie abitudini e per far sentire meno sole le persone anziane, duramente colpite dalla crisi sanitaria. Un gesto reso possibile grazie alla disponibilità e alla collaborazione della Protezione Civile di Aradeo che ha consegnato ieri le letterine a pochi giorni dal responso sull’esito dei tamponi per i residenti della casa di riposo, per fortuna tutti negativi.

“In questo periodo in cui le scuole, le residenze per anziani, le famiglie, sono toccate in prima persona dall’emergenza sanitaria e sociale”, dichiara Georgia Tramacere, vicesindaca di Aradeo, “non possiamo fare altro che appoggiare e sostenere chi, con una idea semplice e delicata, continua a creare legami, a fare comunità”.