Borgo e mare: come diventare cittadini costieri

Esplorare le relazioni tra il borgo e il mare e costruire un prototipo di cittadinanza costiera: il progetto coinvolge Tricase e le sue marine.

Tricase Porto - Ph. Antonella Daniele

Essere, consapevolmente, cittadino costiero. Si rivolge a quelli che tecnicamente sono chiamati i “coastal users”, ovvero i fruitori della costa, il progetto “Borgo e mare“, realizzato dalla Regione Puglia e con la collaborazione delle numerose associazioni operanti nella zona, che coinvolge il territorio di Tricase e le sue marine, con un’intenzione di ricerca e proposizione di nuovi modi di abitare quella fascia di terra che si affaccia sull’acqua.

Identificare i vari tipi di cittadini costieri, il punto di partenza dell’iniziativa, a cura di Città Fertile e Coppula Tisa. Dal turista di passaggio al villeggiante della seconda casa a quella popolazione che nelle marine ci vive tutto l’anno e, se approfitta dell’aria buona e della tranquillità, spesso è gravata dalla mancanza di servizi essenziali e dal boom di presenze estive. Esplorare poi la trasformazione delle piccole marine tricasine, Tricase Porto e Marina Serra, che, da villaggi di pescatori, sono divenute poi luogo di villeggiatura, destinazione estiva prediletta ma anche residenza permanente per molti.

L’obiettivo è quello innanzitutto di incoraggiare alla partecipazione collettiva dei cittadini nelle scelte di valorizzazione del tratto costiero e poi di redigere un Documento Guida, con proposte, indicazioni, suggestioni da parte della popolazione per individuare un prototipo di cittadinanza costiera, migliorare e rendere più fruibile ai cittadini il territorio, per raccontare le criticità ma anche le opportunità nelle relazioni tra città, borgo di prossimità e litorale.

È frequente, infatti, nel Salento, il rapporto privilegiato tra marina e uno o più comuni dell’entroterra: ad esempio Uggiano e Porto Badisco, Galatina e Santa Caterina, Poggiardo e Santa Cesarea Terme, un legame che, nato per motivazioni geografiche, cresce e diventa parte integrante della memoria storica del luogo, e dei suoi abitanti.

L’iniziativa prende la forma di una residenza di due settimane in loco, con passeggiate conoscitive, interviste, confronti con esperti, che coinfluiranno poi nella mappa territoriale e nella conseguente guida. Si ragionerà intorno all’ambiente, la sostenibilità, la qualità della vita,

Il progetto è aperto a due tipi di studenti universitari, laureandi o neo-laureati, con focus sull’ambiente, lo spazio e con focus sulle pratiche di comunità e cittadinanza attiva. La call è aperta sino a sabato 22 agosto.

Qui le info per partecipare.