Volontariato e musica: due giovani alfieri salentini

Tommaso Miglietta, di Lizzanello, e Matteo Scalinci, di San Pancrazio Salentino, insigniti del prestigioso riconoscimento.

Tommaso Miglietta
Tommaso Miglietta

Il Salento fa il bis e, soprattutto, raddoppia. Sono due i salentini, tra i 25 giovanissimi Alfieri della Repubblica premiati dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella giornata di ieri. Un appuntamento annuale per conferire il prestigioso attestato d’onore a chi si distingue come “costruttore di comunità” in virtù del talento, dell’impegno e della solidarietà.

Tradizione e volontariato sono le parole d’ordine per i premiati di questa edizione. Il primo è Tommaso Miglietta, di Lizzanello, appena 11 anni, e già conosciutissimo, nel Salento e non solo, per l’incredibile talento per la musica. “Per le sue qualità di tamburellista e percussionista, coltivate sin dalla più tenera età, che lo hanno portato a essere un interprete apprezzato di musica popolare”, recita l’attestato di premiazione.

Tamburo e bacchette in mano sin dai 4 anni, il piccolo grande Tommy ha già all’attivo più di 250 esibizioni dal vivo in tutto il mondo, tra cui duetti con mostri sacri della musica come Tullio De Piscopo e la partecipazione ai concerti di Eugenio Bennato e Modena City Ramblers. Due le passioni: la batteria e la musica popolare, che l’ha condotto ad essere l’elemento di punta della formazione salentina Terre a Sud.

Matteo Scalinci
Matteo Scalinci

Vive a San Pancrazio Salentino, invece, Matteo Scalinci, 14 anni, premiato “per l’impegno di volontario, pronto ad ascoltare e aiutare le persone più fragili. Per la passione e la competenza con cui diffonde preso i coetanei la cultura di protezione civile”. Sin dall’età di 11 anni, Matteo impiega il suo tempo libero per restare accanto a chi soffre, ai più anziani del suo paese, malati e allettati. Una sensibilità preziosa, che lo ha spinto a creare un gruppo junior della Protezione Civile, radunando amici e volontari tra i suoi coetanei.

Due germogli che custodiscono un seme di speranza, un esempio di cittadinanza attiva, consapevole e portatrice di cambiamenti, in un mondo che ne ha sempre più bisogno.