Un pic-nic a Badisco

L'insenatura di Porto Badisco

Una forma di turismo esperienziale, accessibile a tutti, praticabile da soli, in compagnia, con gli amici o in famiglia: l’inossidabile e sempre di moda pic-nic è il fil rouge che unisce settanta luoghi d’Italia nell’inedita guida uscita di recente per le edizioni di Mompracem e Betti editrice, Giro d’Italia in 70 picnic, a cura della travel blogger Silvia Ceriegi

“Mangiare sull’erba, raccontare storie”, questo il sottotitolo della prima guida italiana al picnic e ai luoghi speciali, narrati da persone del posto che, tra aneddoti, consigli da “insider” e astuzie, indicano come vivere ed esplorare appieno posti incantevoli di tutte le regioni italiane, semplicemente stendendo una tovaglia.

Tra i luoghi consigliati da vivere en plein air, c’è anche il Salento, con l’insenatura di Porto Badisco, affacciata sull’Adriatico, raccontata da Serena Merico, “salentina orientale d’origine, cittadina del web d’adozione”, copywriter freelance, giornalista e viaggiatrice. “Ciò che amo di più di questo posto è l’espressione di evidente stupore che concede in esclusiva a ciascun inconsapevole visitatore. Acque salate e gelide del Mar Adriatico, anfratti di roccia frastagliata, leggende e storia si affollano lungo questo estremo lembo di Puglia compreso tra Santa Cesarea Terme e Otranto, punto più a est d’Italia”, inizia così la sua guida da insider a una delle baie più preziose del Salento, nel racconto “Badisco, ricci, mortadella e provola”.

Leggendo il testo, sembra quasi di esserci a Badisco, “un posto dove fare un bagno rigenerante nelle prime ore di luce di un agosto afoso, passeggiare in tutta calma una domenica d’aprile, godere della dolce luce autunnale di fronte a un buon piatto di ricci di mare”, per una sosta rinfrescante o per una partita a carte post-pennica, facendo ben attenzione a non ripartire senza aver assaggiato il mitico panino di Carlo.