Tra il mare e la città, un bosco per una vita migliore

È un vero e proprio progetto di forestazione urbana, quello firmato ieri tra Comune di Lecce, per la creazione di un bosco tra la città e la marina di San Cataldo.

Per costruire il futuro, ci vuole un albero. La città di Lecce, con uno slancio di lunghissimo respiro, ne pianterà circa 4mila. È un vero e proprio progetto di forestazione urbana, quello firmato ieri tra Comune di Lecce, Fondazione per la gestione dell’orto botanico universitario, Arbolia e Fondazione Cassa depositi e prestiti, che porterà alla creazione di un bosco, tra la città e la marina di San Cataldo. L’obiettivo è quello di rinvigorire la biodiversità dell’area a est della città, ma soprattutto di contrastare le emissioni di anidride carbonica, piantumazione di 3 milioni di alberi entro il 2030, consentendo l’assorbimento di circa 200mila tonnellate di CO2 all’anno.

Il protocollo d’intesa, valido per 5 anni, prevede la condivisione della scelta dei terreni, dell’estensione di circa tre ettari,  e la redazione del progetto da parte di tecnici forestali, supportati dalla Fondazione. Sarà compito di Arbolia trovare le risorse e garantire, per i primi 2 anni, la manutenzione ordinaria dell’impianto, per poi passare il testimone al Comune. “Quest’alleanza ci vede impegnati a lavorare verso nuove forme di trasformazione del territorio che non consumano suolo e risorse naturali, ma lavorano per rafforzarle”, ha dichiarato l’assessore alle Politiche urbanistiche, Rita Miglietta. “Vogliamo che la forestazione urbana, come abbiamo anche definito nella delibera per la ripartenza del Pug, diventi una infrastruttura ecologica della città che migliora il benessere del territorio e della comunità”.

“Grazie a questa sinergia ci auguriamo di poter dare vita a un intervento di forestazione urbana con un’ampia varietà di specie arboree e arbustive. L’obiettivo è quello di impreziosire ulteriormente l’orto botanico, un patrimonio per tutta la comunità salentina”, ha commentato Salvatore Ricco, amministratore delegato di Arbolia.

“L’intervento corrisponde ad una concreta e virtuosa azione di miglioramento paesaggistico ed ambientale, in linea con le azioni che la Fondazione ha messo in campo negli ultimi anni per dotare la città di un orto botanico”, ha dichiarato il professor Luigi De Bellis, presidente della per la gestione dell’orto botanico universitario.