Re Covid2019, la favola “de CORE” dove vincono i bambini

Una saracinesca abbassata nel centro di Trepuzzi. Un ragazzo che, nonostante tutto, all’interno della sua agenzia di comunicazione, non si ferma e continua a lavorare, immaginare, creare. A inventare una storia che aiuti i bambini così innaturalmente chiusi in casa. Una favola, e un progetto, che piano piano sono diventati corali, circolando nelle chat di mamme e maestre, artisti e bambini, in un vero e proprio slancio di sostegno reciproco e cura degli altri. Ognuno ha fatto sua questa storia passandola poi a qualcun altro. Per gli adulti è stata come una pacca sulla spalla, di quelle che si danno per incoraggiamento. Per i bambini è stata un po’ come quando papà li solleva in alto e li fa volare in aria.

“Re Covid19”, è una favola sì, ma anche tante altre cose: un sito, disegni da colorare, puzzle da comporre, un audiolibro una storia destinata a continuare arricchendosi di nuovi colpi di scena, perché i due protagonisti, Lorenzo e Irene, vengono dal futuro e questo vuol dire speranza e fiducia nel domani. A idearla e darle vita è stato Daniele De Paola, 34 anni, di Trepuzzi, grafico pubblicitario, titolare dell’agenzia di comunicazione CORE.

Daniele De Paola, titolare dell’agenzia di comunicazione CORE

Ho un nipote di quasi due anni, Lorenzo”, dice Daniele spiegando la genesi del suo progetto, “è lontano, vive in provincia di Catania. E in quei primi giorni di emergenza, mentre lavoravo al computer, mi arrivavano notizie angoscianti di chiusura delle scuole e pericolo. Non potevo fare a meno di pensare a lui. È stato come un gesto istintivo di protezione in un certo senso. Immaginavo i bambini chiusi in casa, proprio adesso. Proprio adesso con la primavera là fuori. E allora, in occasione dell’anniversario dei due anni della mia agenzia, ho deciso di fare qualcosa. Qualcosa per i bambini”.

C’è il generale Morbillo, il tenente Orecchioni, il fidato scagnozzo Eeetciù e capitan Moccio. E poi c’è lui, il perfido Re Covid19, un sovrano cattivo e spietato che si è innamorato del pianeta Terra e vuole conquistarlo a tutti i costi. La storia è avvincente e non solo per i bambini. La Terra è in pericolo, gli abitanti impauriti e rintanati nelle proprie case ma i piccoli eroi, con l’aiuto di tutti, “ce la faranno”. Ma c’è di più. È una favola contemporanea e non tradisce la sua funzione di superamento della paura, il suo potere immaginifico ed educativo, la capacità di infondere autostima, fiducia e coraggio, di fugare la solitudine e sentirsi abbracciati dagli altri. Tutte “cose” essenziali in tenera età, perché un giorno, da adulti, occorrerà tirarle fuori in momenti come questi, carichi di ansia e incertezza.

Daniele ha scritto, disegnato e stampato le prime copie della storia e, forse con la stessa fiducia riservata a un messaggio in bottiglia lanciato nell’oceano, le ha infilate nei fori della saracinesca abbassata del suo studio. Lui continuava a lavorare all’interno e, a poco poco, ha visto sempre più sagome e mani sfilare l’opuscolo dalla serranda, sfogliarlo e continuare a camminare leggendo.

Le copie di Re Covid19, lasciate nella serranda a disposizione dei passanti

Le restrizioni aumentavano ogni giorno ma la storia di Re Covid19 ha cominciato a camminare da sola viaggiando di mano in mano a Trepuzzi. Anche Piero Perulli, l’amico cartolaio vicino allo studio, ne ha stampate diverse copie rendendole disponibili all’esterno della sua attività, anche questa, all’epoca, a battenti chiusi. Daniele ha caricato la versione digitale sulla pagina Facebook della sua agenzia e così la storia del malefico e infettivo sovrano non ha avuto più confini. Da Trepuzzi è volata negli Stati Uniti, in Inghilterra, Brasile, Francia, Germania e Svizzera. In un mese è stata scaricata ben 6500 volte (potete trovarla qui).

E poi un’altra idea. Quando uno nasce con l’indole creativa ma anche “irrequieta”, non “tiene posa”, e allora: “Ho pensato di farne un audio-libro. Ho chiamato Rankin Lele e insieme a Papa Leu, Marco Antonio Romano e i piccoli Chiara e Francesco Schiavone, che hanno prestato le voci ai protagonisti, Re Covid19 si può anche ascoltare” dice. I messaggi di apprezzamento e gratitudine hanno riempito la bacheca della sua agenzia CORE e, qualcuno, è andato anche oltre.

Una scuola materna di Tricase ha usato la storia per realizzare un video e spiegare ai bambini la necessità di stare in casa. Il Centro formazione Aida di Milano, scuola professionale di danza, ha sposato l’iniziativa e presto produrrà un video per le piccole allieve che si esercitano online con le insegnanti. Di messaggio in messaggio, di telefonata in telefonata, a promuovere Re Covid sono arrivati anche Alessandra Amoroso, i Crifiu, Antonio Maggio, Nandu Popu, Saverio Sticchi Damiani, Antonio Castrignanò, Valerio Bruno (Après La Classe), Albano, il vescovo di Lecce Michele Seccia. Hanno risposto tutti e subito “ci sto!”.

“Ma c’è stata una cosa che mi ha veramente emozionato”, racconta Daniele, “una mamma che non conosco è riuscita ad avere il mio numero e mi ha mandato il video della figlia che, completamente assorta e con gli occhi sgranati, ascolta l’audiolibro. La bambina, quando sente le voci dei piccoli protagonisti e il finale, esplode di gioia. Ecco, ho pensato che le avesse trasmesso un senso di riscossa. Mi è sembrata la felicità per una battaglia vinta”. Perché vincere la paura non è facile… ci vuole “CORE”.