Pensiero, emozioni, bellezza: la “rEvolution” della non-violenza

Una panchina rossa, una panchina itinerante, nata come emblema della lotta alla violenza di genere. Parte da questo simbolo, quanto mai tangibile, l’appuntamento di giovedì 15 luglio, alle 17.30, presso gli spazi del Centro Diurno Polifunzionale “rEvolution” del Dipartimento Giustizia Minorile e di Comunità, in via Monteroni 157, durante il quale si presenta il progetto “Per una cultura della non violenza: l’educazione al pensiero, alle emozioni, alla bellezza”.

Il progetto, pensato per la realtà adolescenziale e relativi contesti educativi, partendo dalla tematica della violenza di genere, si pone l’obiettivo precipuo di sensibilizzare e sollecitare la riflessione sulla violenza in genere, in ottica trasformativa.
All’incontro partecipano i ragazzi ed i giovani utenti del centro, che insieme alle loro famiglie, in un momento di condivisione di pensieri, emozioni ed esperienze su un tema così delicato ed importante, sono invitati a scrivere il proprio pensiero sul tema su un foglietto che verrà richiuso ed imbucato nella “scatola dei pensieri scomodi”. L’incontro si chiude con una performance sul tema a cura dell’artista Cristina Carlà.

L’iniziativa, nata dalla proposta dell’associazione Metoxè di Sannicola, in collaborazione con altre realtà del territorio si svilupperà presso il Centro Diurno Polifunzionale a partire dal mese di settembre, attraverso una metodologia partecipativa, con il coinvolgimento attivo dei ragazzi coinvolti che saranno incoraggiati alla riflessione, al dialogo, alla condivisione di pensieri e emozioni, allo sviluppo del senso civico, accompagnati da adulti che rappresentano, in considerazione del loro ruolo educativo e sociale, gli attori privilegiati dei processi di educazione volti alla promozione della cultura della non violenza.
Al temine del percorso, nel mese di dicembre, è in programma l’evento conclusivo, con rappresentazione teatrale curata dai ragazzi e dagli operatori coinvolti nell’iniziativa e la presentazione della loro personalissima “Panchina scomoda”, realizzata da loro stessi nel corso del “Laboratorio del legno” a cura della cooperativa sociale Phoenix.