Obiettivi puntati su paesaggio e identità

Sei fotografi raccontano visivamente le aree di Lecce. Entra nel vivo il progetto di fotografia e paesaggio "Transizioni". Venerdì 17 al MUST incontro pubblico "Fotografia e territorio", momento di confronto e di restituzione del lavoro alla città

Sguardi inediti sul territorio, con gli obiettivi pronti a catturare panorami da angolature inesplorate. Istantanee che offrono una nuova lettura del paesaggio, un contributo importante per acquisire nuove consapevolezze e guardare nuovi orizzonti.

E sono proprio la fotografia d’autore e la costruzione di un’identità visiva della Puglia, attraverso il recupero, la produzione e la diffusione del suo patrimonio visuale, gli obiettivi di “Transizioni. Indagini sul territorio e sulle trasformazioni del Paesaggio”, progetto di ricerca sulla fotografia e sul paesaggio promosso dalle associazioni pugliesi ArgentoVivo, Collettivo FAC e LAB – Laboratorio di Fotografia di Architettura e Paesaggio, con il sostegno, tra gli altri, di Regione Puglia, Polo Biblio-museale di Lecce, Comune di Lecce e UniSalento.

“Attraverso sguardi e scatti, siamo portati a riflettere sulle trasformazioni del paesaggio”, dichiara Carlo Salvemini, sindaco di Lecce,  “sulle relazioni sociali ed economiche che le hanno generate, sulla storia dei luoghi. È così che il lavoro fotografico contribuisce attivamente alla memoria e alla consapevolezza, generando un impatto positivo sulla comunità”.

Il progetto entra nel vivo, con il workshop dei fotografi americani Mark Steinmetz e Irina Rozovsky (in residenza a Lecce), con le residenze artistiche e la campagna fotografica, intorno al territorio leccese, dei fotografi selezionati dalla giuria composta da: Mark Steinmetz e Irina Rozovsky, Guido Guidi, Stefania Rössl, Massimo Sordi e Michele Cera. Sono sei i protagonisti: il franco-americano e cosmopolita Sebastian Collett; l’australiana-britannica, attualmente residente a New York, Odette England; l’americana di origini russe, Sasha Arutyunuva; Giuseppe Rossi, autore del libro “Itaca”, edito da Yard Press; Claudio Majorana, autore di “Head do Lion” e membro del Collettivo Cesura; e Giammario Corsi, autore di “Oh Be A Fine Girl, Kiss Me!”.

Ospiti della foresteria del Museo Castromediano sino al 20 settembre, tutti i fotografi coinvolti, oltre a raccontare visivamente le aree di Lecce individuate per questa annualità, parteciperanno a briefing, lezioni di approfondimento e visite guidate, coordinate e tenute da Mark Steinmetz e Irina Rozovsky, dai direttori artistici Stefania Rössl e Massimo Sordi, dai referenti degli Enti coinvolti (Rita Miglietta, Angelo Salento e Michele Cera), oltre che dagli esperti e dai docenti locali che saranno coinvolti nel progetto.

Al termine della prima settimana di esplorazione del territorio e prima della conclusione delle residenze, venerdì 17 settembre alle 19, al MUST – Museo Storico Citta di Lecce, è previsto un talk aperto al pubblico “Fotografia e territorio”, come momento di confronto e di restituzione del lavoro svolto alla comunità leccese.

Parole di soddisfazione per la riuscita dell’iniziative sono espresse da Samuele Vincenti, tra i coordinatori del progetto “Transizioni”: “Siamo particolarmente orgogliosi e soddisfatti dei risultati raggiunti finora: abbiamo avuto un ottimo riscontro di pubblico, tantissime realtà di altre zone del Paese stanno seguendo le nostre attività e iniziamo a costruire relazioni che crediamo potranno inserire ‘Transizioni’ in una rete più ampia di rassegne fotografiche internazionali”.

La curatrice del progetto, Stefania Rössl, confida molto nelle capacità dei fotografi selezionati, “sapranno offrire una lettura attenta e analitica delle aree di Lecce interessate dalle riqualificazione e rigenerazione urbana. L’obiettivo che intendiamo perseguire con le campagne fotografiche è la costruzione di un immaginario del paesaggio che restituisca la natura dei luoghi”.

E c’è una comunione di intenti fra i partner, confermata anche da Luigi De Luca, direttore del Polo Biblio-museale di Lecce: “Abbiamo sostenuto da subito le attività promosse da ‘Transizioni’ sul territorio leccese, nell’ottica della valorizzazione e diffusione del patrimonio visivo e fotografico pugliese, obiettivo che, come Polo, perseguiamo da sempre, incoraggiando la ricerca negli archivi e sostenendo le nuove produzioni”.