Nasce HostAria, la nuova vita del Museo del Negroamaro

Vino e accoglienza, un binomio che trova sublimazione in un gioco di parole e in una grande idea: “HostAria del Negramaro” è il nome del progetto che dà fresca linfa vitale al Museo del Negroamaro di Guagnano, che torna a vivere e riapre le porte in una veste inedita, con l’inaugurazione di giovedì 2 luglio alle 19. Il museo dismette le classiche vesti meramente espositive per diventare uno spazio vitale, grazie all’Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione (ARTI Puglia), al Circolo ARCI Rubik e al Comune di Guagnano che, bando Luoghi Comuni di Arti Puglia, hanno potuto ripensare gli spazi della struttura come luogo di aggregazione e di produzione di cultura, con serate musicali, pièce teatrali, presentazioni di libri, laboratori ed esposizioni.
Il nome, HostAria, trova ispirazione giocando sull’unione di due concetti: il verbo inglese “to host”, ospitare, e l’immagine significativa di “aria del Negroamaro”, il profumo inconfondibile legato al vino e alla produzione vitivinicola, eccellenza guagnanese.
Non solo. Il Museo diventa anche sede del primo Info Point Turistico del paese, punto di riferimento per il turismo enogastronomico, che negli ultimi anni ha visto il borgo al centro di un interesse nazionale e internazionale sempre crescente. La tradizione del vino diventa quindi il vero fulcro delle attività, con l’esplorazione delle “enoculture” attraverso l’attivazione di corsi di avvicinamento al vino, masterclass e incontri.

Il progetto si completa con l’apertura del punto ristoro di degustazione e somministrazione e di un’enoteca comunale dove possano trovare posto le produzioni delle aziende locali.
Antonio Rizzo l’assessore alla Cultura, Turismo e Promozione del territorio del Comune, mette in evidenza i punti di forza del progetto: “Finalmente un ente comunale mette a disposizione un proprio immobile, non avendo le risorse umane per poterlo gestire. Viene data la possibilità a un’organizzazione giovanile del terzo settore locale di renderlo vivo, fruibile al pubblico e all’intera comunità”. Inoltre, prosegue, si tratta di “un concetto innovativo perché si aprirà un’enoteca comunale, dove verranno degustati i vini locali andando a supportare la conoscenza e la promozione delle aziende vitivinicole”.
Anche Angelo Bianco presidente del circolo Arci Rubik, non nasconde la propria soddisfazione: “con questo progetto il circolo Arci Rubik intende restituire alla comunità un luogo per tanti anni sottoutilizzato ma di gran pregio storico e culturale”.
E, per iniziare in bellezza, dopo l’inaugurazione del 2, si parte con i botto: sabato 4 arriva Paolo Benvegnù, musicista e cantautore italiano, chitarrista, cantante e fondatore degli Scisma, che lancia il suo ultimo album, “Dell’odio e dell’innocenza”.