Metti una sera al cinema, capolavori in salsa salentina

Annarita Merenda in "Bellissima"

15 giugno, dopo il lockdown, hanno riaperto i cinema. Gli schermi si sono riaccesi e le sale provato a “riempirsi con cautela”. E c’è qualcuno che ne celebra la riapertura con ironia e fantasia. “Metti una sera al cinema” è l’iniziativa ideata da Annarita Merenda, grande appassionata di cinema e teatro, e realizzata da Springo creative studio (Federico Mudoni, Andrea Barba e Paolo Manco), agenzia di comunicazione specializzata nella creazione di prodotti audiovisivi, che ha coinvolto diversi salentini nella reinterpretazione di alcune scene di film che hanno fatto la storia del cinema.

Attori per un giorno e un unico scatto, lasciando campo libero alla fantasia e, soprattutto, alla voglia di mettersi in gioco. “L’idea mi è venuta guardando sui social le reinterpretazioni dei capolavori di opere d’arte”, racconta Annarita, “così ho chiamato mio nipote Federico dell’agenzia Springo e gliel’ho proposta”. Una volta strutturata l’idea, la zia ha mandato al nipote il primo scatto: la sua interpretazione della scena clou di “Bellissima”, capolavoro del 1952 di Luchino Visconti. Da qui la pubblicazione su Facebook invitando tutti a mandare il proprio contributo. Sono arrivate cose bellissime.

METTI UNA SERA… AL CINEMA!

Metti una sera… al Cinema! 🎥In attesa delle riaperture dei Cinema (15 Giugno), gli attori per un giorno hanno reinterpretato alcune scene di film che hanno fatto la storia del cinema! Ecco a voi gli straordinari risultati! Un ringraziamento speciale va all'ideatrice della rassegna Annarita Merenda e a tutti voi che avete partecipato con tantissimo entusiamo!

Pubblicato da Springo Creative Studio su Sabato 13 giugno 2020

“Abbiamo lasciato assoluta libertà. Se dici alle persone cosa devono fare esattamente, se le costringi in un determinato range, non ottieni risultati così sorprendenti e creativi”. L’invito è stato raccolto da amici e sconosciuti, ognuno si è messo in gioco a modo suo, di certo, si sono divertiti tutti e gli scatti pervenuti a Springo sono stati montati ad arte sulla suadente e intramontabile musica di “Metti una sera a cena”, vero e proprio diamante nella vasta produzione di Ennio Morricone.

Ed ecco, una dietro l’altra, le piccole perle di fantasia e ironia: la scena con Erminia e Giacinto (rispettivamente Anna Longhi e Alberto Sordi in “Vacanze intelligenti) è riportata quasi fedelmente da Sabrina Longo e Luigi Filoni; Dario De Micheli è il piccolo Totò di “Nuovo cinema Paradiso”, in versione adulta e barbuta, ma basita allo stesso modo; Fioralda Merenda e Mimino Mudoni sono diventati la coppia in bianco e nero su lambretta più famosa di sempre per “Vacanze romane”; tecnicamente perfetta l’inquadratura tra le gambe di Mimino Primiceri e Sandra Miggiano per “C’era una volta il West”; esilaranti Paolo Manco e Fabio Bianco in versione “ET su bicicletta”; struggente e minuziosamente costruita la scena di “Volver”, di Almodóvar, interpretato dalle sorelle Claudia a Cristina Sunna. E poi tanti altri in un montaggio pulito ed elegante che mette a confronto la scena originale con la rispettiva reinterpretazione.

Alcune foto sono nate dal niente, improvvisando durante la visita a casa di un’amica. Altre sono piene di dettagli e basta aguzzare la vista per scoprire che: “La vita è come una scatola di cioccolatini” ma, in versione salentina, può essere come “una guantiera di pasticciotti”.

“È un modo per sensibilizzare a riscoprire questi capolavori”, chiosa Annarita, “invogliare anche chi non li conosce a vederli, in particolare i ragazzi, perché contengono uno spaccato di storia e anche di cultura”. Ma è anche l’occasione per prendersi un po’ in giro, per giocare come fanno i bambini, senza remore e inutili imbarazzi, con il preciso intento, dice, “di non prendersi mai sul serio. Mai!”.

Le sorella Claudia e Cristina Sunna in “Volver”