L’Odissea di un Nessuno qualunque

Nel nuovo videoclip della BandAdriatica, "Odissea", anche Antonio Castrignanò e il violoncellista Redi Hasa.

La vera Odissea se l’è fatta nessuno. Un gioco di parole, una verità scomoda. Un ritornello che resta subito nelle orecchie e nella testa, non solo per il ritmo a metà tra pizzica, balkan e reggae. È solita raccontare traversate e migrazioni, la BandAdriatica capitanata da Claudio Prima, e con il nuovo videoclip “Odissea“, dall’album omonimo prodotto nel 2018 da Finisterre con il sostegno di Puglia Sounds Record, narra di odissee ordinarie, quelle che non finiscono nei libri di epica ma nelle righe dei quotidiani, nelle tragiche aperture dei giornali.

Nell’ultimo video, girato qui nel Salento, Ulisse diventa un Nessuno qualunque che, tra un caffè all’alba e la solitudine dei non-luoghi del contemporaneo, cerca il suo posto nel mondo. Il protagonista Hassane Niang si muove in un mondo deserto (le immagini sono state girate a gennaio), negli spazi vuoti che durante il lockdown hanno ridisegnato le nostre città. Dalle mareggiate del Mediterraneo alle sirene del porto, fino all’illusione di una terra ferma dove di fermo, stabile e sicuro non c’è nulla.

Nato da un’idea di Prima e di Marcelo Bulgarelli, il singolo s’inserisce nella ricerca recente della Banda, nata dalla frequentazione di artisti africani incontri in viaggio, mescolando il battito della musica tradizionale salentina ai ritmi gnawa e alla chitarra sahariana. Suoni solo in apparenza lontani, divisi solo dal mare. Dopo aver raccontato viaggi immaginari e traversate musicali, la band affronta oggi in modo diretto la tematica dell’immigrazione, le sue contraddizioni e le sue assurdità.

Il videoclip ospita il violoncello di Redi Hasa, che troneggia nel cuore della villa comunale leccese, e la voce impetuosa di Antonio Castrignanò in un assolo reggae registrato con il caratteristico sfondo della torre colombaia, arrabbiato e schietto, incredulo e feroce. “Signore, famme campare puru se fattu te n’addu culure”.