Lecce chiama Olanda risponde, in nome dell’arte urbana

Il quartiere Stadio di Lecce si arricchisce di un nuovo murale, firmato dall’artista olandese Collin Van Der Sluijs.

È un “gemellaggio” artistico, nato sotto il segno dell’Arte Urbana quello fra Lecce e l’Olanda. Il quartiere Stadio, protagonista già da qualche anno di un processo di rigenerazione attraverso l’arte e la creatività, si arricchisce di un nuovo murale, firmato dall’artista olandese Collin Van Der Sluijs.

L’opera è stata realizzata nell’ambito del progetto “HollAndMe – Dutch Street Art In Six Italian Cities” dell’Ambasciata e del Consolato Generale dei Paesi Bassi in Italia e INWARD, l’Osservatorio Nazionale per la Creatività Urbana. Ospite dell’Associazione per la Creatività Urbana 167/B Street, l’artista ha scelto un pettirosso, specie molto diffusa anche nei Paesi Bassi, dipinto con pittura, acrilico e spray su un palazzo di via Ragusa, proseguendo il percorso iniziato dall’associazione 167/B lo scorso anno con il progetto “ARTogether”, quando il duo neerlandese Karski & Beyond ha realizzato sulla stessa via una copia di uccelli colorati. Il pettirosso di Collin Van Der Sluijs spicca su uno sfondo dai tratti fiabeschi tipici del suo stile, donando all’opera intitolata “In the meaning of stand tall, work together and unite”, una forte impronta naturalistica.

“Con HollAndMe portiamo avanti un percorso dedicato all’arte urbana che ha avuto inizio l’anno scorso”, spiega Bas Ernst, attaché culturale dell’Ambasciata dei Paesi Bassi a Roma “Siamo felici di poter collaborare di nuovo con 167/B Street per portare a Lecce il lavoro di un altro importantissimo nome dell’arte urbana olandese, Collin van der Sluijs. Lecce si riconferma così città che abbraccia la street art. Le opere dei sei artisti che sosteniamo con il nostro programma in Italia quest’anno sono state realizzate grazie all’impegno di formidabili partner locali, che hanno deciso con entusiasmo di ospitarle e realizzarle. Speriamo che queste opere possano contribuire a creare dei quartieri più belli e vivibili”.

A partire dal 2017 grazie a un’intesa nata dal basso fra il laboratorio 167 B Street, la parrocchia San Giovanni Battista con don Gerardo Ippolito e Arca Sud Salento, sono stati realizzati 10 monumentali murales su altrettante facciate di palazzi del quartiere Stadio oltre a numerosi interventi artistici più piccoli, assieme a incontri, conferenze, laboratori, mostre e presentazioni, che continuano a trasformare il quartiere della periferia di Lecce in un laboratorio artistico e sociale in continua evoluzione.

“Ringrazio 167 B Street che anni fa ha innescato questo processo che ha portato dei risultati straordinari non solo in termini artistici ma soprattutto di partecipazione perché dietro ogni murales ci sono tanti protagonisti e sono protagonisti che vivono il quartiere e che volentieri fanno ciascuno il proprio pezzo”, dichiara l’assessora al Welfare Silvia Miglietta “l’entusiasmo e il generoso lavoro della parrocchia San Giovanni Battista retta da don Gerardo, fulcro di questi processi, fa in modo che ogni opera d’arte non sia solo un’opera ma un’esperienza finalizzata a creare legami tra le persone del quartiere, generando entusiasmo, senso di appartenenza e legittimo orgoglio di appartenenza”.