Il buono del teatro: Koreja lancia i suoi “futures”

L'iniziativa del teatro leccese per resistere agli effetti della crisi nel mondo della cultura.

Il teatro Koreja
Il teatro Koreja

Proprio come in borsa. O, come ha fatto di recente lo chef Massimo Bottura, che ha lanciato i suoi “dining bond”, per anticipare e immaginare il piacere che verrà, quando le attuali misure di distanziamento sociale saranno sospese, ma soprattutto per sostenere i lavoratori della cultura, un settore che rischia di soffrire più degli altri per l’attuale crisi economica.

Anche il Teatro Koreja di Lecce lancia i suoi “futures”, con la campagna “Il buono del teatro“, uno strumento per sostenere ora l’attività artistica e continuare a tessere un legame con pubblico e lavoratori. “Alcuni spettatori hanno chiesto come poterci sostenere, così abbiamo pensato non ad una donazione in denaro, ma ad uno scambio”, raccontano gli organizzatori, “che potesse raccontarci la vicinanza del pubblico. La campagna prevede l’acquisto di un buono valido per la prossima stagione teatrale. Un piccolo gesto, che anticipa l’incontro con il pubblico e sancisce, in modo semplice, la promessa di tornare ad abbracciarci davanti all’accadere del teatro”.

La campagna permette di acquistare uno o più biglietti per la prossima stagione teatrale, ma anche abbonamenti per la stagione teatrale dei ragazzi Teatro in Tasca o Minicard per Strade Maestre. E, per continuare a pensare al futuro, e chiudere la stagione teatrale con un buon auspicio, non si annulla ma si trasforma l’ultimo appuntamento del calendario di Strade Maestre, previsto per venerdì 17 aprile con una prima nazionale dell’Odin Teatret. Al posto dello spettacolo, ci sarà una diretta con Eugenio Barba (dalle 21), un intervento unico e straordinario in streaming, con lo stesso Barba a interrogarsi sull’avvenire e “ammazzare il tempo”, con un viaggio nel passato tra Grotowski, Kantor e Brecht. Un dialogo con i grandi maestri di un tempo, cui segue la proiezione del film “Mr Peanut. Un personaggio che non può morire”, di Claudio Coloberti, raccontato da Julia Varley, storica attrice dell’Odin Teatret, prodotto da Nordisk Teatertlaboratorium.

Una scelta simile a quella di Koreja è stata adottata anche dal Teatro Verdi di Brindisi che, pur applicando le procedure per l’emissione dei voucher prevista dal Teatro Pubblico Pugliese, sta lavorando alla ricalendarizzazione, appena possibile, degli spettacoli già previsti e incentivando all’acquisto dei biglietti.

Un modo, questo, per sostenere le imprese teatrali con liquidità ma soprattutto con il calore e il supporto della platea, anche da lontano. Per continuare a fare del teatro un’arte in presenza, un momento di incontro e condivisione tra pubblico e attori, entrambi elementi importanti dello spazio scenico. “Per noi il Teatro rimane l’arte del qui e ora per eccellenza“, scrive Carmelo Grassi, direttore artistico del Teatro Verdi nella sua lettera agli spettatori, “la sua magia non può fare a meno della compresenza spazio-temporale di attori e spettatori. Teatro e pubblico vivono di un’alchimia e di un respiro comune che non è replicabile online”.

Tutte le informazioni sulla campagna #IlBuonodelTeatro sono disponibili sul sito: www.teatrokoreja.it