I culacchi della Vata in edicola con quiSalento

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Reginetta del varietà gallipolino, esilarante e colorata soubrette della Città Bella, Vata Barba approda in edicola con il numero zero del fumetto “Vita di Vata – Verba volant… Trash manent” ovvero “fatti veri, culacchi, minchiulanze e passatiempi”, un progetto di Poeiofolà – Costruzioni Teatrali, scritto e ideato da Alberto Greco e distribuito in allegato con il numero di giugno di quiSalento in edicola.

Esemplare autentico di donna gallipolina purosangue, portatrice sana dell’ironia e del folklore locale, l’esuberante Addolorata, per gli amici Vata, presidente in carica “te l’Oblate di Santa Rita Beddhra noscia te li casi disperati della Chesia del Canneto ONLUS”, s’accompagna alla stravagante figliola, ‘Ttina Cacafave, che, nonostante le premure della mamma e l’abbigliamento invernale indossato tutte le stagioni, “cade malata” ed è costretta a letto con gli orecchioni.

Tra storpiature maliziose e malintesi ad arte, il fumetto conquista con la carica umoristica che gli appassionati della fiction “Vita di Vata”, in onda sul canale Youtube Telenzorba, conoscono bene: una verve inarrestabile, una comicità innata, tra strizzatine d’occhio al lettore del posto e veraci espressioni dialettali, tempi comici perfetti e una presenza scenica a dir poco originale, grazie agli irresistibili costumi, che hanno fatto del duo Vata e ‘Ttina le beniamine di un caloroso e attivissimo Fans Club.

Insieme alla storia a fumetti, ci sono i classici passatempi da ombrellone, dal crucivata alla ricetta, dal labirinto della ‘Ttina al modello per creare con carta, colla e colori l’amato Spongiboi, e poi ancora il rebus, le immagini da colorare e il gioco delle differenze, ideali per ingannare il tempo in riva al mare, magari quello cristallino della spiaggetta della Purità nel cuore del centro storico gallipolino, insenatura prediletta dalla mitica Vata.