La fantasia è cosa seria. Le parole e le storie dei bambini in un corso di scrittura

Un momento del laboratorio, prima dell'emergenza sanitaria

Piccole storie per grandi emozioni. Continua on line, con un laboratorio di scrittura creativa per bambini, “Inventare storie è una cosa seria”, il colorato percorso di parole, fantasia e creatività, organizzato nell’ambito del progetto “Parole fuori centro”, promosso da Teatro Pubblico Pugliese e organizzato da Ura Teatro. Tre i comuni coinvolti, Trepuzzi, Guagnano e Casarano, con le associazioni, BlaBlaBla, Lab/R, Pro.Ar.T, La Soffitta senza tetto, per iniziative incentrate sull’aspetto “mediano” che la parola ha assunto in alcuni contesti storico-sociali topici. Iniziative avviate e poi sospese, per le restrizioni dovute all’emergenza sanitaria. Si riprende nelle modalità consentite, sul web, assai lontane, nello specifico, dai festosi e creativi assembramenti di bambini a cui è abituata l’associazione BlaBlaBla, che riprende le trame del percorso laboratoriale “Dall’alto di una nuvola” e avvia un corso di scrittura creativa, “Inventare storie è una cosa seria”, rivolto a bambini dai 7 ai 10 anni.

A guidarlo Francesca Calcagni e Giusy Ricciato, di BlaBlaBla e Lab/R, due associazioni impegnate da anni nella cultura dell’infanzia. Il percorso laboratoriale si svilupperà grazie alla fantasia degli stessi piccoli utenti: si cercherà così di dar forma alle idee tramite tecniche di stimolo della creatività incentrate sull’importanza della parola; abbozzando un lavoro di scrittura creativa ispirato alla “Grammatica della fantasia” di Gianni Rodari e lavorando sul testo de “L’omino di niente”, tratto dalle sue famose “Favole al telefono“.

Al termine dei dodici incontri verrà prodotto un video con la restituzione del lavoro fatto con tutte le piccole allieve e allievi.

“L’arte non conosce confini”, dice Vito Greco, presidente dell’associazione BlaBlaBla, “ogni piccolo partecipante può prendere parte all’attività ed essere seguito dalle operatrici, può continuare ad interagire, seppur in maniera virtuale, con altri bambini di diversi paesi. L’intento del laboratorio”, precisa, “è quello di creare uno spazio dove il bambino può imparare a mettersi in gioco, dove si sperimenta, dove si permetta di sviluppare l’ingegnosità, seppur con un approccio diverso da quello a cui siamo abituati. È nostro dovere di educatori, garantire che il lavoro svolto negli anni a beneficio dell’infanzia non vada perso”, chiude, “e organizzare il loro tempo aiutandoli a sostenere la rete di amicizie tra pari attraverso nuovi canali”.

Il laboratorio è gratuito, per informazioni e iscrizioni: 389/4410248, 320/2242080.