Fuoricampo, quando il cinema ci mette la faccia

I gestori dei cinema salentini ci mettono la faccia nell'iniziativa Fuoricampo, a cura dell'agenzia di comunicazione Sette adv, per richiamare l'attenzione sulle difficoltà del settore.

“Fuoricampo”, nel gergo cinematografico, indica persone, oggetti non visibili nell’inquadratura ma ugualmente presenti sulla scena. Passeggiando per le strade, invece, è difficile non notarle e non riflettervi: le plance dei cinema, ferme a marzo 2020, come se il tempo si fosse fermato, come ultimo ricordo della “vita normale”, prima della pandemia.

Si chiama proprio Fuoricampo, il progetto autofinanziato dell’agenzia di marketing e comunicazione Sette Adv, che ha coinvolto alcuni tra i gestori delle sale cinematografiche salentine, ferme ormai da più di un anno, per lanciare un grido di denuncia e accendere i riflettori sulle difficoltà di tornare a riempire le platee.

L’iniziativa, lanciata lo scorso 21 aprile in occasione della Giornata mondiale della Creatività e dell’Innovazione, prevede l’affissione di plance con le foto di chi, dei cinema e del cinema, ne ha fatto ragione di vita. “Abbiamo fotografato e reso protagonisti di quelle plance coloro che sono abituati, per ruolo, ad essere sempre dietro le quinte: i proprietari dei cinema di tutto il Salento”, riporta Laura Stefanelli, brand manager dell’agenzia, “abbiamo puntato i riflettori su chi, stando nell’ombra, non è abituato alla luce. Ne è venuto fuori un racconto corale forte, compatto, figlio di un lavoro creativo che vuole essere solo il mezzo non la fine”.

I volti che hanno preso parte a Fuoricampo sono quelli di Daniela Vantaggiato, del Cinema Ariston di Collepasso; Antonio Mosticchio, del Multiplex Teatro Fasano di Taviano; Silvano Carratta, del Cinema Tartaro di Galatina; Gianluigi Petrucelli, del Cinema Teatri Riuniti di Gallipoli; Rocco Cafueri e Alessandro Rizzo, del Cinema Moderno di Tricase; Andrea e Christian Spinelli, del Cinema Teatro Moderno di Maglie.