È la Pasqua più brutta della mia vita

"L'acrobazia dell'apostolo", interpretato da Gabriele Polimeno, per i lettori di quiSalento.

“È la Pasqua più brutta della mia vita”, aveva pensato l’apostolo alla vigilia di quell’Ultima Cena dove avrebbe dovuto indossare quelle scarpe blu, nuove di zecca, dure e di dubbio gusto per un chierichetto che amava il pallone.

Sicuramente è una Pasqua “poco gradevole” per tanti di noi, che a quella “Pasqua con chi vuoi” consigliata dal proverbio vedranno sostituirsi una Pasqua in isolamento o una difficile coabitazione familiare, senza processioni, visite ai sepolcri, una ricorrenza priva persino del più semplice rituale del pranzo, quella della riunione con i parenti, vicini e lontani, dell’apertura dell’uovo di Pasqua tutti insieme e del nipotino che sale sulla sedia per recitare la poesia imparata a scuola.

Abbiamo chiesto ad alcuni attori del posto di interpretare le nostre Storie di Qui, iniziando proprio da “L’acrobazia dell’apostolo”, il racconto scritto da Dario Quarta e illustrato da Marta Solazzo, qui letto da Gabriele Polimeno della cooperativa 29nove, per regalare ai nostri lettori un’atmosfera pasquale e spensierata, per qualche minuto di lettura in compagnia.