Dalla preistoria al futuro: la mostra virtuale della Grotta di Porto Badisco

Un tour virtuale nelle profondità della Grotta dei Cervi a cinquant'anni dalla sua scoperta

Era il 1970 quando un gruppo di speleologi di Maglie mise piede per la prima volta nella grotta di Porto Badisco, il complesso carsico, considerato uno dei monumenti di arte parietale post paleolitica più imponente d’Europa. La grotta dei Cervi, definita la “Cappella Sistina della Preistoria”, è accessibile solo per motivi di studio ma mercoledì 11 alle ore 15 si apre al grande pubblico: chiunque potrà inoltrarsi nei profondi corridoi della grotta, grazie alla mostra virtuale “Porto Badisco nel cinquantenario della scoperta”.

Un percorso immersivo fra centinaia di immagini figurative e astratte scattate da Paolo Graziosi, fondatore dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, accompagnati dalle sue parole. Si scopre così un luogo di culto, destinato a riti particolari come mostrano alcuni simboli e astrazioni che rimandano al mondo spirituale del post paleolitico.

La mostra è realizzata nel cinquantenario della scoperta della grotta di Porto Badisco dall’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria nel quadro del progetto “Accessibilità virtuale all’Archivio storico dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria”, co-finanziato dalla Fondazione CR Firenze e dal MIUR, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Brindisi, Lecce e Taranto.

Per iniziare il tour virtuale iscriversi al sito www.artsteps.com e digitare la password IIPP. Info: www.openprehistory.org