Da Maglie a Bari, per San Nicola è comunque festa

Orfano dei grandi fasti in onore di San Nicola, il Salento fa comunque festa, tra luminarie, cupeta e messe in streaming.

La festa di San Nicola a Maglie - Ph. Riccardo Sergi
La festa di San Nicola a Maglie - Ph. Riccardo Sergi

Un arco di luminarie vicino alla chiesa, un sacchetto di “cupeta” recapitata a domicilio, qualche decorazione alla finestra e le ormai popolarissime messe in diretta streaming. Si cerca comunque di fare festa, nel Salento, perché sono i giorni di San Nicola, figura veneratissima in tutto il territorio, che si celebra a Cursi, Maglie, Specchia, Sannicola e Aradeo.

Oggi fa effetto vedere piazza Aldo Moro a Maglie“, si legge in una nota del comitato feste di Maglie, “priva delle luminarie che come ogni anno di questo periodo si accendevano per la Festa del Santo Patrono San Nicola. Un appuntamento diventato importante nel panorama delle feste del Sud Italia e che richiamava anche visitatori da fuori regione”. A Maglie, la mancanza della festa assume poi un risvolto particolare e toccante, in seguito alla scomparsa del giovanissimo presidente del Comitato feste, Marco Tunno. “Il gruppo di ragazzi tornerà a lavorare con orgoglio e tanta forza di volontà per realizzare quello che Marco voleva: una grande festa degna della città di Maglie”.

Proprio in onore della festa, Stella, la nota ditta di dolciumi di Martano, mette a disposizione per i tre giorni di ricorrenza il servizio di consegne a domicilio, per portare direttamente a casa la dolcissima “cupeta”, il croccante di mandorle, prelibatezza tipica del dì di festa nel Salento.

Nel resto del territorio, comitati, parrocchie e comunità sono al lavoro per fare “comunque” festa. Ad Aradeo, la ditta Perrotta ha ornato con un arco di parature la chiesa matrice, mentre a Cursi, preghiere, suppliche e orazioni viaggiano on-line, nel gruppo della parrocchia di San Nicola Vescovo, che trasmette regolarmente anche ogni messa su facebook. A Specchia, invece, il comitato e la parrocchia hanno coinvolto i nonni, perché raccontino ai nipotini della tradizionale festa specchiese di San Nicola: “chiediamo ai nonni di narrare i loro ricordi delle feste di quando erano bambini, la vita del santo, le luminarie, la tragedia, la processione e di spronare i bambini a partecipare a questa insolita festa social”, per “passare il testimone di questa edizione ai bambini e ai ragazzi, gemme di futuro della nostra comunità”.

Resta vuoto, ma intriso di devozione e nostalgia, anche il lungomare Nazario Sauro a Bari, solitamente gremito di fedeli provenienti da tutto il mondo per la festa in onore del santo che unisce le due sponde, comune alle due tradizioni, cattolica e ortodossa. Lì dove si celebra la festa più grande, pittoresca e caratteristica di tutta la regione, la promessa, anche nel capoluogo, è sempre la stessa: aspettare il prossimo anno, per festeggiare con ancora più entusiasmo, per ripartire, uniti, anche e soprattutto dalla tradizione.