Corsano riparte all’aperto, tra accessibilità e fruibilità

Tra il dire, il fare e il ripartire, c’è di mezzo un mare di cose da organizzare, di decreti da leggere, di distanze da tenere, di sicurezza da garantire. Proprio per questo nel comune di Corsano si prova a rimettersi in moto, facendo un punto della situazione e guardando avanti.
Tutto parte dal basso, da un questionario che l’Ufficio di Informazione Turistica del comune a ridosso del Capo di Leuca ha proposto ai suoi concittadini e a quelli dei paesi limitrofi, sul tema del turismo. L’analisi delle risposte ha definito così i luoghi identitari e più conosciuti a livello turistico. Quel che si vuole, a questo punto, è collegarli e renderli fruibili/accessibili a piedi e in bici, sia in autonomia che con la presenza di guide turistiche. Anche perché, vista la stagione propizia, è ovvio che bisogna sfruttare al massimo gli ambienti e le attività all’aperto, così come propone anche Edeno – culture & adventure, associazione che da anni porta a spasso turisti (e non solo) tra le bellezze del territorio.
“Il nostro territorio conserva luoghi bellissimi e autentici che noi stessi potremmo non aver mai visto e visitato – commenta l’assessore Antonella Nicolì – luoghi identitari come i tratturi e le Vie del Sale, che hanno una storia da raccontare e la capacità di farci riprendere pieno contatto con le bellezze naturali che ci circondano in ogni angolo”

Si prova quindi ad aumentare la fruibilità proprio dei sentieri delle Vie del Sale, con due appuntamenti settimanali e guide turistiche abilitate in italiano, inglese e spagnolo; si cerca di ristampare le mappe tascabili di questi itinerari; si prova a condurre, chi vuole, anche verso la fruizione autonoma di questi percorsi.
Un occhio di riguardo va anche alla bicicletta, con la creazione di un itinerario dedicato alle famiglie e uno agli amanti del cicloturismo, mettendo a disposizione le bici dell’associazione e realizzando mappe apposite.
L’accessibilità e la sensibilizzazione alla tutela del territorio sono gli altri grandi temi che si prova a sviluppare, assicurando la raggiungibilità dei luoghi identitari a tutti e rendendo accessibile tutto il materiale informativo anche in formato digitale. E poi, infine, realizzando una campagna social dedicata alle “buone pratiche” di tutela del territorio e infine un gioco per grandi e piccini con sassi da colorare, dipingere e posizionare in giro per il paese, per riappropriarsi in questo modo della manualità e dei luoghi che sono mancati durante la clausura forzata.